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Goletta Verde boccia le acque delle coste calabre: troppi batteri per deficit depurativo

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Roma, 27 luglio 2015 – E’ un giudizio negativo quello espresso da Goletta Verde di Legambiente sulla qualità delle acque delle coste calabre. Dai rilievi eseguiti, nel suo viaggio lungo la punta dello stivale, diciassette campionamenti sui venticinque hanno evidenziato una carica batterica elevata, superiore alle soglie stabilite dalla legge. Per quindici di questi punti, principalmente alle foci di fiumi, torrenti e scarichi, il giudizio è di “fortemente inquinato“.

[easy_ad_inject_1]Stando ai risultati delle analisi eseguite sulle acque, non ne esce dunque bene la Calabria, una delle regioni più frequentate dai vacanzieri, non solo italiani. E la causa del problema, sottolinea Legambiente, starebbe tutta nel deficit depurativo che non risparmia nessuna provincia calabrese, sicuramente già noto e denunciato da tempo e che rischia di compromettere la stessa economia turistica. I fondi ci sono, ma mancherebbero i progetti per ammodernare gli impianti e completare le reti fognarie.

Le analisi sui prelievi effettuati da Goletta Verde, sono state eseguite dal laboratorio mobile di Legambiente nei primi giorni di luglio. I parametri indagati sono microbiologici, come Enterococchi intestinali ed Escherichia coli, e sono stati considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

“L’obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è, bene specificarlo, è quello di individuare i punti critici di una regione e le pressioni inquinanti che ancora gravano sulla costa, analizzando il carico batterico che arriva in mare prevalentemente dalle foci di fiumi, canali o scarichi non depurati. Il nostro, è bene ribadirlo, è quindi un monitoraggio puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né assegniamo patenti di balneabilità, ma restituiamo comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni. Tutti i punti monitorati dai tecnici di Goletta Verde, sono risultati inoltre privi dei cartelli sulla qualità delle acque e di eventuali divieti di balneazione previsti per legge e in molti di questi era significativa la presenza di bagnanti. Appare quindi evidente, a fronte anche delle tante segnalazioni che arrivano dagli stessi cittadini, che occorre affrontare con urgenza il deficit depurativo ancora presente per tutelare non solo l’ambiente, ma la stessa salute dei bagnanti e l’economia turistica della zona che rischia altrimenti di vedere annullati gli sforzi compiuti in questi anni”

commenta Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde sul blog ufficiale.

Dal Dossier di Legambiente “La depurazione in Calabria: un contributo per affrontare il problema dello smaltimento dei fanghi”, emerge, infatti, che “la Regione Calabria ha una potenzialità di depurazione pari all’81% degli abitanti equivalenti totali, ma analizzando la reale capacità di trattare adeguatamente gli scarichi, il dato si abbassa notevolmente. Infatti, secondo l’Istat (dati al 2012) ad essere trattato in maniera adeguata è solo il 51,5% del totale del carico generato.

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Vincent Dimaggio
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