Golpe Turchia. Autorità chiudono oltre 130 media

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In Turchia continua l’attività di repressione di Erdogan contro tutto ciò che può mettere di nuovo in pericolo la sua presidenza, ottenuta democraticamente con voto popolare, messa a serio rischio dal recente fallito Golpe militare del 15 luglio scorso.

Il decreto sullo stato di emergenza pubblicato sulla gazzetta ufficiale turca ha previsto la chiusura di oltre 130 media, tra agenzie stampa, giornali, canali televisivi, riviste e case editrici.

In particolare si apprende che sono state chiuse tre agenzie di stampa, 45 giornali, 16 canali tv, 23 emittenti radio, 15 riviste e 29 case editrici. Tra i nomi più noti ad essere oggetto di chiusura forzata vi sono l’agenzia Cihan, la tv curda IMC, e i quotidiani di opposizione Taraf e Zaman, e Kanalturk.

Si tratta dell’ennesimo atto di Erdogan e della sua squadra che certamente farà molto discutere negli ambienti politici occidentali dove si fa particolare attenzione alla tutela della libertà e democrazia.

Autore: Vincent Dimaggio

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