Neri categorizzati come “gorilla” su Google Photos. Le scuse di BigG

Mountain View, 4 luglio 2015 – Dopo le accuse di Yelp di manipolare i risultati di ricerca, un’altra tegola si abbatte sul più famoso e usato motore di ricerca, questa volta accusata di razzismo.

[easy_ad_inject_1]Probabilmente un errore degli algoritmi di Google Photos, il servizio di condivisione e archiviazione di foto e video, ha fatto fare a Google la tremenda gaffe di taggare le persone di etnia africana come gorilla. A lamentarsi di ciò è statp Jacky Alcine, che ha pubblicato su Twitter uno screenshot che mostra come Google Photo ha organizzato le sue fotografie per categorie: “grattacieli”, “aeroplani”, “auto”, “biciclette” e poi “gorilla” con la foto di un nero, insieme a una sua amica, anch’essa nera.

“Google Photos, y’all fucked up. My friend’s not a gorilla” è stato il commento arrabbiato di Alcine facendo diventare il caso di Google Photo virale in pochi minuti. Dopo appena due ore arriva il tweet di Yonatan Zunger, Chief Architect of Social di Google che ha eliminato ‘gorilla’ dalle etichette di Google Photo, in attesa di risolvere il problema in maniera permanente.

In una nota Google chiede scusa, si dice “sconcertata” ed ha avviato un’indagine approfondita sul problema denunciato. “C’e’ sicuramente ancora un sacco di lavoro da fare con l’etichettatura automatica delle immagini e stiamo cercando di capire come prevenire simili errori in futuro”, ha spiegato una portavoce.

Il responsabile del settore scientifico di Sentient Technologies, Babk Hodjat,  commenta al Wall Street Journal: “Dobbiamo modificare in maniera significativa i sistemi di apprendimento delle macchine fornendo loro una maggiore contestualizzazione, affinché  possano comprendere le sensibilità’ culturali importanti per gli umani” e aggiunge “gli umani sono molto sensibili e si concentrano su determinate differenze che sono culturalmente rilevanti per noi, le macchine non possono farlo”.

Google Photos è stato annunciato nel maggio 2015. Al momento del lancio, i revisori hanno scritto che il servizio è stato tra i migliori del suo genere. Le sue funzioni principali sono state recentemente incorporate all’interno Google+. Il nuovo Google Photos comprende spazio illimitato per memorizzazione foto e video, e prevede applicazioni per Android, iOS , e web browser. Gli utenti possono eseguire il backup delle loro foto con il servizio cloud, e condividerle con altri utenti.

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Autore: Donato Paolino

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