Grecia. Ultimatum Eurogruppo al 15 luglio ma l’accordo è ancora lontano. Lavori in corso

Atene, 13 luglio 2015 – Lavoro intesto tutta la domenica e tutta la notte a Bruxelles per un accordo sulla Grecia. Ancora in corso la riunione dei capi di Stato e di governo dell’Eurozona e come informa il portavoce del Consiglio europeo, sul tavolo dei leader c’è ora una proposta di compromesso che potrebbe essere approvata nel giro di poco tempo. Secondo quanto si apprende, dal documento finale è scomparso il paragrafo sulla Grexit, mentre il fondo di garanzia dovrebbe essere localizzato in Grecia e il prestito ponte utilizzando i fondi dell’Efsm.

[easy_ad_inject_1]Il ministro finlandese delle Finanze, Stubb, al termine dell’Eurogruppo di ieri a
Bruxelles, ha reso noto l’ultimatum dato ad Alexis Tsipras: la Grecia deve approvare le principali riforme proposte dal governo entro mercoledì prossimo 15 luglio spiegando che nel corso della riunione i ministri delle Finanze dell’area euro hanno concordato “estese condizionalità” per dare il via libera all’avvio dei negoziati per un terzo programma di aiuti alla Grecia.

L’Eurogruppo conti alla mano comunica che “L’Eurogruppo prende nota di un possibile programma con bisogni finanziari tra 82-86 miliardi di euro come valutato dalle istituzioni”, ma invita a tentare di ridurlo con altri interventi.
Le esigenze finanziarie di Atene sono stimate a 7 miliardi entro il 20 luglio e altri 5 miliardi entro metà agosto, si legge nel documento dell’Eurogruppo”

L’Eurogruppo chiede un rafforzamento delle riforme, tra cui la reintroduzione dei licenziamenti collettivi e la revisione della contrattazione collettiva in linea con le “best practice” Ue.

Tutto bene, sembra, ma fonti UE a mezzo agenzie fanno sapere che L’eurosummit è “ancora lontano” dal
trovare un’intesa sulla posizione da prendere nei confronti della Grecia, “ma ci si muove nella giusta direzione”. Il summit deve “essere conclusivo” e ci aspetta “una lunga notte”, hanno aggiunto le stesse fonti.

Fmi chiede nuovo governo tecnico ad Atene come garanzia per le riforme: Secondo il giornale tedesco Bild, citando fonti vicine alle trattative, il Fondo monetario internazionale ha messo in campo la possibilità che per svolgere i negoziati sugli aiuti in Grecia si instauri un governo tecnico ad Atene.

Un nuovo governo tecnico per il popolo greco darebbe al Fmi garanzie sul fatto che le riforme annunciate vengano davvero realizzate. Dell’esecutivo ellenico dovrebbero far parte anche ministri che non provengono da un partito. “Non crediamo che Syriza possa fare le riforme,non abbiamo fiducia in loro” – ha detto un esponente del Fmi alla Bild.

Atene: condizioni poste dall’Eurogruppo sono umilianti: Il piano di salvataggio messo a punto dall’Eurogruppo è “umiliante e disastroso”. Lo riferiscono fonti del governo di Atene citate dal Guardian.
Secondo le stesse fonti, Angela Merkel sarebbe “la più intransigente” nei negoziati in corso a Bruxelles, mentre Atene registra il “forte sostegno” del Governatore della BCE Mario Draghi.Il piano per privatizzare beni greci per 50 miliardi come garanzia “è su un altro pianeta” per Tsipras che
dice “100% no alla Grexit temporanea”, nota un funzionario del governo greco.

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Autore: Vincent Dimaggio

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