Greenpeace. Esposizione a pesticidi causa di malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson

Roma, 13 maggio 2015 – L’esposizione ai pesticidi, le sostanze chimiche usate in agricoltura per controllare le infestazioni di insetti, funghi, muffe o piante infestanti, già sotto accusa per essere causa di insorgenza di tumori, ora sono posti sotto i riflettori da Greenpeace che, nel Rapporto “Tossico come un pesticida” denuncia lo stretto legame tra l’uso di pesticidi e numerose altre patologie, tra cui malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer e malattie neonatali.

[easy_ad_inject_1]Il rapporto riassume i risultati degli studi più recenti sui pesticidi e sul loro utilizzo. I più colpiti dall’uso di pesticidi sarebbero le persone che vivono in zone rurali dove si pratica l’agricoltura, compresi gli stessi agricoltori e le loro famiglie. Sono tanti gli studi che hanno, infatti, evidenziato che l’esposizione ai pesticidi a cui sono soggetti i lavoratori agricoli è statisticamente associata a un aumento del rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. Inoltre, evidenze crescenti indicano che l’esposizione a particolari pesticidi, nello specifico l’esposizione cronica agli organofosfati, potrebbe contribuire ad aumentare il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer.

Dai dati scientifici ad oggi disponibili, risulta evidente lo stretto legame che c’è tra l’uso di pesticidi e numerosi tipi di cancro, da moltissimi dati risulta inoltre che alcune sostanze “potrebbero danneggiare il sistema immunitario e quello ormonale, e costituire un fattore di rischio aggiuntivo molto significativo per particolari malattie croniche come l’asma. Varie sostanze risultano poi tossiche per il sistema nervoso e potrebbero avere effetti duraturi sulla salute anche a bassi livelli di esposizione”.

Ma non è soltanto l’esposizione diretta ai pesticidi a dover preoccupare. Dal rapporto si evince, infatti, che il principale mezzo di esposizione a queste sostanze tossiche è l’alimentazione.

“Tra i principi attivi potenzialmente dannosi in circolazione troviamo per esempio il clorpirifos, un organofosfato spesso rilevato negli alimenti e nel latte materno che diversi studi mettono in relazione con tumori, disfunzioni nello sviluppo dei bambini, disfunzioni neurologiche, Parkinson e fenomeni di ipersensibilità. L’unico modo sicuro per ridurre la nostra esposizione ai pesticidi tossici è abbandonare l’attuale modello di produzione industriale del cibo, fortemente dipendente dalla chimica, e investire in un’agricoltura sostenibile”

scrivono gli attivisti nel Rapporto.

Proprio per questo, Greenpeace si appella alla Commissione europea e ai governi nazionali affinché sia eliminato, seppur gradualmente, l’uso di pesticidi sintetici in agricoltura.

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Autore: Vincent Dimaggio

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