Gwyneth Paltrow accetta la sfida: vivere con 29 dollari in buoni pasto

Gwyneth Paltrow

Los Angeles, 13 aprile 2015 – Vivere una settimana con soli 29 dollari in buoni pasto: questa la sfida che Gwyneth Paltrow, la famosa attrice statunitense, ha accettato di affrontare. A dimostrazione di quanto sia difficile vivere con soli 27 euro, l’equivalente di 29 dollari, a settimana lo hanno dimostrato le poche cose che ha potuto acquistare che la Paltrow ha voluto condividere su Twitter, beccandosi anche non poche critiche dal popolo dei social.

Cosa ha potuto comprare? Del riso integrale, fagioli, piselli surgelati, uova, della lattuga, qualche pomodoro, dei limoni, cipolle e pochissimo altro. E pensare che sono costretti a vivere in questa situazione le famiglie indigenti a cui sono corrisposti i coupon della SNAP, il Supplemental Nutritional Assistance Program.

[easy_ad_inject_1]Negli Stati Uniti ci sono circa 46 milioni di famiglie che vivono con i buoni pasto, anche se il programma SNAP è inteso come programma supplementare, non rappresenta dunque il sostegno per l’intero fabbisogno alimentare di queste famiglie. Tuttavia, il 20% di coloro che ne fruiscono non ha altra fonte di reddito, mentre il restante 80% ha un lavoro o accesso ad altre forme di assistenza pubblica per l’acquisto di cibo.

La sfida è stata lanciata dallo chef Mario Batali, organizzata dalla Ong newyorkese Food Bank con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati alla fame e alla povertà negli Stati Uniti, sfidando le celebrità ad impegnarsi a spendere un budget di 29 dollari in generi alimentari che coprano il fabbisogno di una settimana. La Ong è critica nei confronti del Congresso degli Stati Uniti che, per ben due volte, ha tagliato l’importo dei buoni pasto benché il numero delle persone, che fanno affidamento alle associazioni di beneficenza per poter nutrirsi, sia aumentato.

In molti si chiedono se sia giusto lanciare una sfida del genere. Anche se la Paltrow avrà avuto sicuramente le sue buone intenzioni nell’accettare la sfida, ciò non significa che tutti la vedano in modo positivo. Senza contare che, con quello che ha acquistato, si finirebbe a mangiare fagioli pure a colazione e ciò non rappresenta di certo la realtà e soprattutto le necessità alimentari delle famiglie americane in difficoltà.
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