Celiachia. Scoperto legame tra celiachia e mese di nascita. I bambini celiaci nascono a giugno e luglio

Roma, 28 luglio 2015 – Un team di ricercatori italiani ha scoperto un probabile legame tra celiachia e mese di nascita. Dai dati analizzati è infatti emerso che i bambini nati in estate, specie nei mesi di giugno e luglio, sarebbero più esposti al rischio celiachia. Lo rivela uno studio clinico coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e dell’Università di Bari.

[easy_ad_inject_1]Con questo studio, condotto per la prima volta in Italia, i ricercatori delle Unità Operative di Epato-Gastro e Nutrizione e di Patologie Epato-Metaboliche del Bambino Gesù di Roma e di Gastroenterologia dell’Università di Bari, hanno voluto verificare se il mese di nascita dei bambini poteva essere in qualche modo collegato ad un aumento del rischio di sviluppare la celiachia.

I ricercatori hanno analizzato i dati di tutti i bambini tra il 2003 e il 2010 afferenti ai due centri e che hanno poi sviluppato la celiachia, appunto l’intolleranza al glutine, valutando il periodo dell’anno in cui erano nati.

Ebbene, confrontando i dati con quelli bambini non affetti da celiachia nati negli stessi anni, e confrontando tra loro il periodo, o meglio, il mese di nascita, è emerso che il numero delle nascite di pazienti celiaci nei mesi estivi era del 28,2%, con punte più marcate a giugno e luglio, rispetto al gruppo di riferimento che ha registrato il 23%.

Analizzando i dati per sesso, i ricercatori hanno scoperto che vi era una preponderanza di nascite in estate di bambine, il 28,6%, che ha poi sviluppato la celiachia rispetto al 22,6% del gruppo di controllo.

“Il possibile link tra stagione di nascita e sviluppo di celiachia, in soggetti geneticamente predisposti potrebbe essere rappresentato dalla concomitanza tra la prima introduzione del glutine (consigliata dai pediatri in genere a 6 mesi di età e quindi tra novembre e gennaio nei nati in estate) con il periodo di maggiore probabilità di esposizione ad infezioni gastrointestinali virali acute da Rotavirus. Si tratta della causa più comune di gastroenterite pediatrica in neonati e bambini al di sotto dei 5 anni e che si manifesta con più frequenza tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Alcuni studi epidemiologici, infatti, hanno evidenziato che un alto tasso di infezioni da Rotavirus può incrementare il rischio di sviluppare la malattia celiaca in soggetti geneticamente predisposti”

ha spiegato la dottoressa Antonella Diamanti, gastroenterologa e responsabile della Nutrizione Artificiale del Bambino Gesù, in una nota stampa dell’ospedale.

La ricerca dimostra, dunque, che in Italia, i bambini nati in estate sono più a rischio di sviluppare la celiachia rispetto ai soggetti nati in altri periodi dell’anno. L’identificazione di un fattore o dei fattori scatenanti, quali i tempi della prima introduzione di glutine e/o infezioni gastrointestinali virali acute stagionali responsabili, sarebbe molto importante per mettere a punto le strategie di prevenzione della malattia.

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, una proteina contenuta in grano, orzo, segale e avena, che colpisce circa l’1% della popolazione mondiale. In Italia colpisce circa lo 0,7% della popolazione pediatrica. Nello specifico, la celiachia è una malattia auto-immune dell’intestino tenue che può portare, tra le conseguenze, diarrea cronica e causare un ritardo della crescita nei bambini, spiegano i ricercatori.

I risultati dello studio, a firma dei ricercatori Teresa Capriati, Ruggiero Francavilla, Stefania Castellaneta, Francesca Ferretti, Antonella Diamanti, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica European Journal of Pediatrics.

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Autore: Vincent Dimaggio

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