Il caffè allunga la vita: da tre a cinque tazzine al giorno riduce rischio morte prematura

Boston, Massachusetts (USA), 18 novembre 2015 – Il caffè allunga la vita. Secondo un recente studio condotto da un team di ricercatori della Harvard School of Public Healt, a Boston, negli Stati Uniti, bere da tre a cinque tazzine di caffè al giorno potrebbe aiutare a vivere più a lungo, riducendo il rischio di morte prematura per diverse malattie.

[easy_ad_inject_1]Ne saranno certamente felici e avranno un motivo in più per festeggiare gli amanti del caffè, visti i potenziali benefici che questa bevanda, troppo spesso messa sotto accusa in passato, può avere sulla longevità.

Va sottolineato che la nuova ricerca si aggiunge alla crescente evidenza che il caffè ha benefici protettivi per la salute e suggerisce che possa addirittura ridurre il rischio di morte prematura per malattie cardiache e altre malattie croniche.

Inoltre, un’ulteriore analisi condotta dagli scienziati americani ha rivelato che tra coloro che non avevano mai fumato, più caffè bevevano più era basso il loro rischio di morire in particolare per malattie cardiovascolari, malattie neurologiche e suicidio, rispetto a chi ne beve di meno o per niente.

I ricercatori, tuttavia, avvertono che lo studio non aveva lo scopo di dimostrare un rapporto diretto di causa ed effetto tra il consumo di caffè e la morte dalla malattia, ma ha fatto comunque scoprire un legame apparente.

I ricercatori hanno analizzato i dati sanitari raccolti in tre grandi studi tuttora in corso: 74.890 donne del Nurses’ Health Study, 93.054 del Nurses’ Health Study 2 e 40.557 uomini dell’Health Professionals Follow-up Study.

La valutazione del consumo di caffè è stata eseguita mediante dei questionari validati, ogni 4 anni nell’arco di circa 30 anni. Durante tutto il periodo, sono state registrate le morti di 19.524 donne e di 12.432 uomini per una serie di cause.

Dall’analisi è emerso che rispetto a chi non beveva caffè, i non fumatori che hanno bevuto una tazza di caffè al giorno avevano un 6% riduzione del rischio di morte, quelli che bevevano da una a tre tazze di caffè al giorno avevano un 8% di rischio ridotto, chi invece beveva da tre a cinque tazzine di caffè al dì riduceva il rischio del 15%, mentre chi consumava più di cinque tazzine di caffè al giorno ha fatto registrare una riduzione del rischio pari al 12%.

Dai dati è emerso, inoltre, che c’era poca differenza se i soggetti avessero bevuto caffè con caffeina o decaffeinato. L’associazione persisteva anche dopo un’attenta analisi per età, consumo di alcol, indice di massa corporea e altri fattori di salute e di alimentazione.

“Ci sono sostanze bio-attive nel caffè che riducono la resistenza all’insulina e le infiammazioni sistemiche, ci sono anti-ossidanti e magnesio, ma il nostro studio è osservazionale, quindi è difficile sapere se l’effetto positivo è causale o meno”

ha commentato l’autore dello studio, Ming Ding, nonostante i risultati incoraggianti della ricerca.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Circulation.

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Autore: Vincent Dimaggio

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