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Il Delta del Po, l’Appenino Tosco Emiliano e Alpi del Ledro nella lista delle Riserve di Biosfera dell’Unesco

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Venezia, 10 giugno 2015 – Altre tre perle dell’Italia hanno raggiunto l’attenzione del mondo. Una bella notizia per gli abitanti del delta del Po, dell’Appennino Tosco Emiliano e dell Alpi del Ledro e Judiciaria (Trentino) che possono da ieri vantare di vivere in un territorio considerato Riserva di Biosfera unica al mondo. I tre territori sono stati infatti inseriti a Parigi nella lista delle Riserve di Biosfera considerate uniche al mondo dal Consiglio di coordinamento internazionale del programma Mab (Man and Biosphere) dell’Unesco.

[easy_ad_inject_1]A darne notizia i siti istituzionali delle tre regioni. La Regione Veneto che nella nota riporta la dichiarazione soddisfatta del governatore Luca Zaia:  “E’ una bellissima notizia che attendavamo da quando l’iter per questo riconoscimento era iniziato – commenta Zaia –. Non avevamo dubbi che mancasse solo l’ufficializzazione che attestasse l’importanza e il fascino di uno dei parchi deltizi più interessanti d’Europa”.

“Confermo il nostro impegno a salvaguardare e valorizzare questo territorio – conclude il governatore –, avendo a cuore oltre all’ambiente e alle straordinarie risorse naturalistiche che accoglie, anche la comunità polesana, che da un attento e compatibile sviluppo culturale e turistico, può trarre irrinunciabili benefici”.

Nel documento per la candidatura del Delta del Po si legge “In Italia esiste un solo ed unico delta, il Delta del Po che è la più grande riserva nazionale di zone umide con sbocco a mare privo di sbarramenti. Il delta del Po svolge la funzione di conservazione grazie alla presenza dei tre paesaggi identitari riconoscibili in un viaggio verso il mare scorrendo dal Delta antico per giungere alle dune costiere ed infine lasciar spazio all’acqua nel delta attivo che si incunea in mare. L’attuale assetto del Delta del Po è il prodotto dell’azione del fiume, e della più recente attività umana che nondimeno ha contribuito al suo assetto”.

L’assessore regionale dell’Emilia Romagna alle Politiche ambientali Paola Gazzolo dichiara soddisfatta: “Per la nostra regione si tratta di un risultato straordinario – ha affermato da Parigi l’assessore- “Un riconoscimento che ci onora e al tempo stesso ci carica di una nuova responsabilità: delle tre candidature italiane riconosciute oggi, due riguardano la nostra regione”.

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