Ricerca Gb. Il gatto domestico non ha dipendenza dall’uomo

Londra (Regno Unito), 6 settembre 2015 – I gatti domestici non avrebbero una relazione di dipendenza con gli esseri umani e, pertanto, se il padrone si allontana il gatto non soffre.

[easy_ad_inject_1]A stabilirlo è uno studio dei ricercatori dell’Università di Lincoln, nel Regno Unito coordinati dal professore Daniel Mills condotto eseguendo test su diverse decine di gatti domestici scoprendo che a differenza dei cani o dei bambini, i felini non i gatti non formino con i loro padroni quella relazione di dipendenza. Dunque se l’uomo si allontana il gatto non soffre.

“Questo non significa che i gatti non amino i loro padroni. Invece significa che il gatto non considera gli umani come una garanzia di sicurezza e come una fonte di certezze” ha dichiarato il professor Daniel Mills a Live Science.

Per giungere a questa conclusione ai gatti domestici è stato fatto un test simile a quello eseguito ai bebé negli anni settanta dalla psicologa Mary Ainsworth detto “della situazione strana” e più esattamente Ainsworth Strange Situation Test (SST).

In quell’occasione i bambini furono portati in una stanza con i loro genitori, poi all’improvviso si sono visti vicini un estraneo. A differenza di quanto avvenne in quell’esperimento, in questo caso i gatti staccato dai loro padroni ed in presenza di estranei non hanno dimostrato alcun sentimento di attaccamento.

“Anche se i gatti hanno miagolato di piu’ quando il proprietario, piuttosto che un estraneo li ha lasciati, non abbiamo visto alcuna prova ulteriore che suggerisca che il legame rientri nel cosiddetto attaccamento sicuro – spiega Daniel Mills – La maggiore vocalizzazione potrebbe semplicemente essere un segno di frustrazione, dal momento che nessun altro segno di attaccamento e’ stato osservato con sicurezza” aggiunge. “I risultati non contraddicono l’idea che i gatti sviluppino preferenze sociali e rapporti stretti – conclude – ma dimostrano che questi rapporti non sembrano essere basati su un bisogno di sicurezza”.

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Autore: Donato Paolino

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3 pensieri riguardo “Ricerca Gb. Il gatto domestico non ha dipendenza dall’uomo”

  1. Falso questo studio perché in pratica ci sono esempi assolutamente contrari. Lasciato il mio gatto un mese in custodia ad una mia cugina e lui non ha gradito e fatto caos a casa fino al mio ritorno; altro gatto portato a perdere a Brescia è tornato dal suo padrone a Bordighera stanco e macilento….e altri esempi ancora che smentiscono questa specie di pseudo studio…

  2. Invito questi ricercatori ad approfondire il loro studio, per mia convinzione non del tutto preciso e lacunoso
    Sono disposto a fornire loro la mie quattro Gatte. Avranno modo di testare e convincersi quanto sia poco veritiera la loro convinzione con la scoperta di nuove e ulteriori sorprese approcciandosi con le mie Gatte ‘da pelare’, con il dubbio se le stesse siano disposte a farsi testare da persone estranee e diverse da me.

  3. Dipende da gatto a gatto, io ne ho 5 a casa:
    Sofia: non dipende da nessuno, soffia e graffia chiunque (anche dopo 6 anni che ce l’ho)
    Sissi: dipende più da me e dalla mia compagna, ma si fa accarezzare da tutti
    Lino: si struscia e lecca chiunque
    Minù: si fa coccolare più o meno da tutti
    Babet: è dipendente da me, ma fa le fusa a chiunque le faccia un po’ di coccole.

    Quindi varia da gatto a gatto, mica è uguale per tutti!!!!

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