Il succo d’arancia potenzia il cervello negli anziani grazie ai flavonoidi

Reading (GB), 20 maggio 2015 – Bere un succo d’arancia al giorno potrebbe potenziare il cervello negli anziani, o meglio, potrebbe migliorare le funzioni cerebrali negli over 65, come la memoria, il tempo di reazione agli stimoli esterni e la fluidità verbale. E’ quanto emerge da un piccolo studio britannico condotto dai ricercatori dell’Università di Reading, nel Regno Unito.

I risultati dello studio mostrano che il succo d’arancia potrebbe svolgere un ruolo molto importante nel fornire i nutrienti cerebrali che amplificano le funzioni del cervello, grazie alla concentrazione di vitamine e zuccheri contenuti nella bevanda. Lo studio ha coinvolto 37 adulti con un’età media di 67 anni che hanno consumato circa 500 ml di succo d’arancia al giorno per otto settimane, rilevando un miglioramento complessivo delle funzioni cognitive pari all’8%.

[easy_ad_inject_1]All’inizio e alla fine delle otto settimane di osservazione, la memoria, il tempo di reazione e la fluidità verbale è stata misurata con l’esecuzione di otto prove. I test riguardavano, ad esempio, l’apprendimento di una lista di parole da ricordare immediatamente, e di nuovo dopo 30 minuti.

I ricercatori hanno spiegato che un miglioramento dell’8% delle proprie capacità mentali equivale a ricordare un parola in più rispetto a quelle che di solito si ricordano da una lista della spesa di 15 elementi. Si tratta di piccoli miglioramenti spalmati su un periodo di otto settimane che potrebbero tradursi in sostanziali progressi per tutta la durata della vita.

Secondo i ricercatori a fare la differenza sono in particolare i flavonoidi, sostanza di cui le arance sono ricche. La ricerca suggerisce che i flavonoidi possono migliorare la memoria attraverso l’attivazione di vie di segnalazione nell’ippocampo, una regione del cervello che è associata, appunto, all’apprendimento e alla memorizzazione di informazioni.

“Con un rapido invecchiamento della popolazione e le stime che il numero di persone di età compresa tra 60 anni e oltre potrebbe triplicare entro il 2100, è imperativo che siano esplorate soluzioni semplici e convenienti per migliorare la funzione cognitiva in età avanzata. Piccole modifiche, che si possono apportare facilmente alla dieta quotidiana, come mangiare più frutta e verdura ricche di flavonoidi, hanno il potenziale per migliorare notevolmente la salute del cervello”

ha dichiarato uno degli autori dello studio, il dottor Daniel Lamport, della University of Reading’s School of Psychology and Clinical Language Sciences.

I ricercatori spiegano che sono, comunque, necessarie ulteriori ricerche sugli effetti positivi dei flavonoidi sulle funzioni cognitiva del cervello. Tuttavia, questa è una scoperta importante che rafforza le prove sull’importante ruolo che gli alimenti ricchi di flavonoidi potrebbero svolgere nella lotta contro il declino cognitivo che colpisce gli anziani.

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Autore: Vincent Dimaggio

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