Frontex: in Europa sbarchi immigrati triplicati. Fabrice Leggeri: situazione di emergenza in UE

Varsavia, 19 agosto 2015 – “Questa è una situazione di emergenza per l’Europa, che impone a tutti gli Stati membri dell’UE ad intervenire per sostenere le autorità nazionali, che stanno accogliendo un numero massiccio di migranti alle frontiere”, lo ha detto il direttore esecutivo di Frontex Fabrice Leggeri in occasione della diffusione dei dati sugli sbarchi di immigrati registrati ai confini dei Paesi europei, invitando gli Stati membri a fornire attrezzature e persone supplementari per sostenere le attività in Grecia e in Ungheria.

[easy_ad_inject_1]La Commissione europea, riferisce il direttore esecutivo di Frontex, ha approvato i programmi nazionali per fornire un significativo aiuto finanziario agli Stati membri per affrontare queste sfide.

Da mesi si cerca una soluzione al problema immigrazione ma gli ultimi dati diffusi dal Frontex, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea, non lasciano molti margini all’ottimismo su come tale fenomeno possa evolversi nel prossimo futuro.

Gli arrivi dei migranti a luglio hanno infatti raggiunto la cifra record di 107.500, più del triplo del luglio 2014, oltrepassando per la prima volta la soglia dei 100.000 in un solo mese.

Frontex riferisce di una “pressione senza precedenti sulle autorità per il controllo delle frontiere in Grecia, Italia e Ungheria”.

Considerando il periodo tra gennaio e luglio, il numero degli immigrati sbarcati sulle coste italiane e giunto in Unione Europea è di circa 340 mila.

Si arriva in Europa non solo tramite l’Italia. Secondo William Spindler, portavoce dell’Unhcr, in Grecia quasi 21mila immigrati sono sbarcati solo nell’ultima settimana, 160mila dall’inizio dell’anno.

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), nel 2015 oltre duemila migranti sono morti nel Mediterraneo, mentre cercavano di raggiungere le coste europee.

Soccorsi in Calabria altri 116 migranti. La Guardia Costiera ha soccorso ieri al largo delle coste calabresi altri 116 migranti che viaggiavano a bordo di un barcone in balia del mare.
A quanto si apprende i migranti sarebbero per la maggior parte di origine irachena.

Immigrati morti nella stiva. fermati otto presunti scafisti: La Polizia e la guardia di Finanza di Catania ha fermato otto presunti scafisti, tre marocchini, un siriano e quattro libici sono stati fermati in quanto considerati alla guida del barcone in cui sono morti 49 migranti nella stiva. Secondo alcune testimonianze gli scafisti avrebbero picchiato i migranti che tentavano di uscire dalla stiva.

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Autore: Vincent Dimaggio

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