You are here
Home > Scienza e Tecnologia > Impatto ambientale: per produrre un singolo smartphone occorrono 13 tonnellate d’acqua

Impatto ambientale: per produrre un singolo smartphone occorrono 13 tonnellate d’acqua

Fallback Image

Londra, 19 maggio 2015 – Davvero singolari, quanto impressionati, i risultati di uno studio commissionato alla Trucost da Friends of the Earth, la rete che riunisce organizzazioni ambientali di 74 Paesi, che ci rivelano l’impatto ambientale di cibo e oggetti comuni, come i cellulari, gli smartphone e tanti altri oggetti che fanno parte della vita di tutti i giorni.

Il dato che più sorprende è sapere che per produrre un singolo smartphone occorrono circa 13 tonnellate d’acqua (12.760 litri) e 18 metri quadrati di terreno. Tuttavia, il 55% dell’acqua viene usato nel processo di confezionamento del telefono. Friends of the Earth, con questo studio invita i produttori, le industrie a porre l’attenzione su come rendere i loro prodotti più rispettosi dell’ambiente. Il rapporto, redatto dalla società di consulenza Trucost, intitolato Mind Your Step, esamina l’impronta dell’acqua per la produzione di una vasta gamma di prodotti, tra cui caffè, piatti pronti, t-shirt e cioccolato.

[easy_ad_inject_1]Essere in grado di misurare l’utilizzo delle risorse è stato fondamentale per i governi e le imprese che cercano di fare il passaggio a un’economia a minor impatto ambientale, ha spiegato Janez Potocnik, ex Commissario europeo per l’ambiente.

“La verità è che siamo ancora molto chiusi nel modello economico lineare che ha sviluppato nel corso dei secoli risorse apparentemente abbondanti, senza massimizzare il loro utilizzo”

ha scritto Janez Potocnik.

Pensate che, ad esempio, per un paio di stivali servono almeno 14 tonnellate e mezzo di acqua e 50 mq di terreno. Una tazza di caffè richiede risorse idriche e di suolo cinque volte tanto quanto ne occorre per una tazza di tè, nello specifico occorrono 136 litri di acqua per il caffè e 28 litri per il tè. Si spreca troppo e il più delle volte non si ricicla e si buttano via preziose risorse.

Bisogna dunque intervenire affinché le industrie accettino un nuovo modello economico che considera prioritario moderare il consumo di risorse idriche e di suolo utilizzando impianti con un trattamento idoneo degli scarti, evitando così gli sprechi di risorse indispensabili per la nostra sopravvivenza.

“Vogliamo vivere entro i limiti di ciò che il pianeta può fornire quindi prima abbiamo bisogno di misurare ciò che stiamo usando. Abbiamo perciò chiesto agli esperti di dati ambientali della Trucost di scoprire quanto suolo e acqua sono necessari per produrre il nostro cibo, i nostri vestiti e i nostri gadget. Vogliamo che le aziende tengano conto di tutta la terra, l’acqua, il carbonio e i materiali che vengono utilizzati nelle loro catene di approvvigionamento, utilizzando le quattro impronte: terra, acqua, carbonio e dei materiali”

commenta Friends of the Earth.

Per questo, Friends of the Earth chiede al nuovo governo britannico di impegnarsi al fine di rivedere le implicazioni economiche e ambientali della dipendenza del Regno Unito sulle risorse naturali, e ha istituito un ufficio di gestione delle risorse per garantire che i risultati si traducono in politiche per l’efficienza delle risorse in tutta l’economia del Paese.

[easy_ad_inject_2]
Vincent Dimaggio
Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it
http://www.notiziefree.it

Similar Articles

Lascia un commento


Top