Impazza il Qr Code anche per prelevare denaro e fare acquisti con denaro contante

Milano, 5 luglio 2015 – Da tempo si utilizza il Qr code, acronimo di Quick Response Code, un codice a barre bidimensionale ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata.
Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone per linkare siti web o pagine social.

[easy_ad_inject_1]Ma arrivano nuove app per nuovi utilizzi del qr code: prelevare contante dai bancomat senza la carta, acquistare biglietti e abbonamenti mensili per il trasporto pubblico.
I qr code fanno già parte integrante dei biglietti dei treni ad alta velocità e presto potrebbe essere diffuso anche semplicemente per fare shopping.

Tra i vari utilizzi c’è quello proposto da UniCredit, che da pochi giorni consente all’intestatario di conto corrente di effettuare una prenotazione per ottenere, presso lo sportello automatico della banca, l’erogazione di denaro con addebito sul conto senza utilizzo di carte di debito. È il “prelievo smart”: ecco, passo dopo passo, come funziona.

“Accedi all’applicazione mobile banking dal tuo smartphone e ‘prenoti il prelievo’. Raggiungi lo sportello bancomat e apri l’app: seleziona la voce “preleva adesso” e digita le credenziali per identificarti. Dovrai semplicemente toccare, in qualunque punto, lo schermo dell’ATM e apparirà un codice QR. Inquadrandolo con lo smartphone, entro 30 secondi, autorizzi l’erogazione del contante da parte dell’apparecchiatura. Per utilizzare “prelievo smart” è necessario attivare il servizio di ‘banca via Internet’ al momento dell’apertura del conto corrente. L’applicazione è disponibile su sistemi operativi Android, iOS e Windows Phone.”

Quella del QR code non è una tecnologia nuova: il codice QR fu sviluppato nel 1994 dalla compagnia giapponese Denso Wave, allo scopo di tracciare i pezzi di automobili nelle fabbriche di Toyota. Vista la capacità del codice di contenere più dati di un codice a barre, venne in seguito utilizzato per la gestione delle scorte da diverse industrie. Nel corso degli anni 2000 alcune di queste funzioni vennero progressivamente assolte dalle etichette RFID.

Il Qr code è già in uso nella metropolitana di Milano ATM ma non tutti sembrano soddisfatti.

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Autore: Donato Paolino

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