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Impazzano i chioschi dell'”acqua del sindaco”, soprattutto al nord Italia. Risparmio e rispetto per l’ambiente

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Milano, 8 luglio 2015 – Aumentano a dismisura i chioschi dell'”Acqua del Sindaco” in Italia soprattutto al nord Italia.

[easy_ad_inject_1]Un fenomeno che sembra piacere molto ai cittadini il 42,5% dei quali dichiara di gradire l’acqua e l’iniziativa soprattutto con questo caldo. Anche all’Expo stanno riscuotendo successo con ben 22 installazioni.

Costo basso (in media 5 centesimi al litro per l’acqua refrigerata e/o gasata), attenzione all’ambiente, freschezza, sono le caratteristiche che stanno segnando il successo delle Cassette dell’acqua che in 5 anni sono diventate ben 1.300 in tutta Italia a cui si aggiungeranno le 22 che dissetano i visitatori di Expo (quasi 900mila litri di acqua microfiltrata erogata dopo la fine della manifestazione).

Alto rendimento: Ogni chiosco permette di prelevare ben 300.000 litri pari a 200.000 bottiglie PET da 1,5 litri in meno; 60.000 kg di PET in meno cioè 30 grammi a bottiglia; 1.380 kg di CO2 risparmiati per la produzione di PET; 7.800 kg di CO2 in meno per il trasporto.

Lo rivela una ricerca Cra (Customized Research & Analysis) commissionata da Aqua Italia, l’associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, secondo la quale il 42,5% degli italiani dichiara di usare o voler utilizzare il servizio e si sale a quasi il 50% nella fascia 18-24 anni.

Tra le regioni dove le Cassette dell’acqua sono più gradite c’è la Lombardia è più diffusa: il 52% degli intervistati dichiara di vivere in un comune dov’è presente un Chiosco dell’Acqua e il 40,7% usa o userebbe il servizio se il comune lo mettesse a disposizione.

Male al sud ed in particolare in Sicilia, Calabria e Basilicata, dove solo il 6,7% degli intervistati dice di vivere in un comune dove c’è un Chiosco Acqua, ma ben il 44,8% ne farebbe uso, qualora il comune di residenza lo installasse.

Ma anche l’acqua del rubinetto fa bene: Aqua Italia ricorda infatti che “l’acqua dei nostri rubinetti è buona, sicura e controllata. I Decreti legislativi n. 31/2001 e n. 27/2002, attuativi della direttiva 98/83/CE, rappresentano le norme di riferimento per la qualità dell’acqua destinate al consumo umano. Quest’ultima infatti subisce due tipi di controllo analitico chimico-fisico e microbiologico: interno, di responsabilità del Gestore del Servizio idrico integrato, effettuato in laboratori interni, e esterno, effettuato dalle Aziende Usl insieme alle Arpa territorialmente competenti ”
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Vincent Dimaggio
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3 thoughts on “Impazzano i chioschi dell'”acqua del sindaco”, soprattutto al nord Italia. Risparmio e rispetto per l’ambiente

  1. ed io che ero convinto che l’acqua dei rubinetti pagata a peso d’oro fosse potabile!!! quindi si paga cosa il freddo ed il gas!?!…..sicuramente il produttore delle inutili postazioni sarà qualche cognato del cugino del ministro

    1. Le faccio presente che il comune ove abito è stato uno dei primi, se non il primo, ad instaurare questi distributori. Lei, egregio signore vede la corruzione dovunque.

  2. Io sono costretto ad usarli perché l’acqua che esce dai miei rubinetti puzza di cane bagnato, e le mie tubature sono nuove, cambiate perché ci raccontarono la storiella che i problemi all’ acqua (se ci sono) derivano dalle tubature finali… cazzate

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