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Impiantato il primo occhio bionico al mondo ad anziano con degenerazione maculare

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Manchester (Regno Unito), 24 luglio 2015 – Impiantato, per la prima volta al mondo, un occhio bionico su un paziente affetto da degenerazione maculare secca legata all’età. Il Manchester Royal Eye Hospital e Second Sight Medical Products hanno annunciano che sono entusiasti dei primi test condotti sul paziente a cui è stato impiantato un occhio bionico che gli ha permesso di vedere di nuovo le sagome delle persone.

[easy_ad_inject_1]I primi test sul paziente, Ray Flynn di 80 anni, hanno dimostrato come abbia percezione della visione centrale per la prima volta da molti anni. Il paziente è ora in grado di distinguere la sagoma delle persone e degli oggetti persino se i suoi occhi restano chiusi, questo prova che non sta usando nulla di ciò che rimane della sua visione naturale per identificare le forme e i contorni, come spiega Paulo Stanga, Consulente Oftalmologo e Chirurgo Vetroretinico al Manchester Royal Eye Hospital e Professore di Oftalmologia e Rigenerazione Retinica all’Università di Manchester.

L’impianto di protesi retinica Argus è stato eseguito il 16 giugno scorso nel corso di un intervento durato 4 ore ed il sistema impiantato è stato attivato per la prima volta il 1° luglio. I test effettuati fin dal primo giorno hanno evidenziato la capacità del paziente di identificare correttamente la direzione delle linee e la differenza tra linee diagonali e orizzontali.

Ciò ha dimostrato che l’occhio bionico (il dispositivo Argus II) permette una funzione di visione centrale che non esiste nel paziente prima dell’impianto. I medici sostengono che con la pratica e la riabilitazione, la visione di Ray Flynn continuerà a migliorare.

“I progressi del Sig. Flynn sono davvero notevoli. Riesce realmente a vedere le sagome delle persone e degli oggetti. E’ il primo paziente ad essere impiantato con Argus II ed è parte di un test che stiamo conducendo con l’intento di stabilire se i pazienti ciechi con una perdita totale della visione centrale dovuta alla degenerazione maculare secca legata all’età possano trarre beneficio da una retina artificiale. Attualmente, le indicazioni d’uso di protesi retiniche disponibili a livello commerciale sono limitate a pazienti affetti dalla malattia rara Retinite Pigmentosa. Per quanto mi riguarda, i primi risultati del test sono un pieno successo e attendo con impazienza di trattare con Argus II molti altri pazienti affetti da AMD/DMLE per continuare l’esperimento. Al momento stiamo reclutando altri 4 pazienti a Manchester per il test”

ha dichiarato il Professor Stanga.

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Vincent Dimaggio
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