Imu-Ici alle scuole paritarie cattoliche. Santacroce (Cassazione): “polemiche in larga parte fuor d’opera”

Roma, 27 luglio 2015 – Sulla questione dell’Imu da far pagare alle scuole paritarie cattoliche alla luce della sentenza della Cassazione emessa ieri su ricorso del Comune di Livorno, secondo la quale anche le scuole cattoliche devono pagare l’Imu e l’Ici, interviene con una nota la Cassazione per voce del Primo presidente Santacroce.

[easy_ad_inject_1] Sull’Ici in questi giorni assistiamo a polemiche “in larga parte fuor d’opera” scrive Santacroce in una nota. “Al fine di evitare qualsiasi strumentalizzazione”, la Suprema Corte precisa che “la sentenza in questione si pone in linea di continuità con il consolidato orientamento” della Corte stessa. Per cui “si tratta di polemiche in larga parte fuor d’opera e che sembrano dimenticare come la questione sia stata oggetto – e la sentenza vi fa esplicito riferimento – di un’indagine comunitaria per sospetti aiuti di Stato agli enti della Chiesa, che sarebbero potuti derivare da un’interpretazione della predetta esenzione non rigorosa e in possibile contraddizione con i principi della concorrenza”.

L’interpretazione, dunque, “è che l’esenzione spetti laddove l’attività cui l’immobile è destinato, pur rientrando tra quelle astrattamente previste dalla norma come suscettibili di andare esenti, non sia svolta in concreto con le modalità di un’attività commerciale”. E la Corte chiarisce: “L’onere di provare tale circostanza spetta al contribuente”.

Nella fattispecie presa in considerazione, la Cassazione ha ritenuto “che il giudice d’appello non avesse congruamente motivato in ordine al conseguimento in giudizio di siffatta prova da parte dell’istituto religioso, tenendo conto di quanto la giurisprudenza della Corte ha affermato circa gli elementi che contraddistinguono l’attività di impresa”. Tanto è vero, conclude Santacroce, che la Corte ha cassato la sentenza impugnata con rinvio: “Sarà pertanto il giudice di merito a dover decidere, in ultima analisi, alla luce di una rinnovata e più circostanziata valutazione delle risultanze processuali, se l’esenzione spettasse o meno per l’attività didattica come concretamente svolta”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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