You are here
Home > Salute > In Italia aborti in calo del 5 per cento nel 2014, più che dimezzati rispetto al 1982

In Italia aborti in calo del 5 per cento nel 2014, più che dimezzati rispetto al 1982

Fallback Image

Roma, 4 novembre 2015 – Per la prima volta in Italia si registra un netto calo degli aborti che risultano inferiori a 100.000 nel 2014, precisamente 97.535. Sono alcuni dei dati diffusi dal Ministero della Salute in occasione dell’invio al Parlamento della Relazione annuale sullo stato della legge 194 del 1978, che stabilisce norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG), nella quale vengono presentati i dati definitivi relativi all’anno 2013 e quelli preliminari per l’anno 2014.

[easy_ad_inject_1]Per la prima volta, dunque, si registra un numero di aborti al di sotto di 100mila per l’anno 2014. Il tasso di abortività (numero delle IVG, interruzioni volontarie di gravidanza, per 1000 donne tra 15-49 anni), infatti, l’anno scorso è risultato pari a 7,2 per 1000, con un decremento del 5.9% rispetto al 2013 e un decremento del 58.1% rispetto al 1982). Il valore italiano rimane, dunque, tra i più bassi di quelli osservati nei paesi industrializzati.

Per quanto riguarda il tasso di abortività per le minorenni, risulta anch’esso in diminuzione e tra quelli più bassi rispetto agli altri paesi occidentali, fermandosi al 4,1 per mille.

Si tratta di dati importanti se messi a confronto con quelli degli anni scorsi. L’attuale tasso di abortività, infatti, è più che dimezzato rispetto alle 234.801 interruzioni di gravidanza registrate in Italia nel 1982, anno in cui, tra l’altro, si è riscontrato il valore più alto mai raggiunto in tema di aborti.

Dalla Relazione emerge inoltre che a ricorrere all’aborto sono in particolare le donne di età compresa tra i 20 e i 29 anni, ma, nell’ultimo decennio, è aumentato soprattutto il peso delle donne straniere che fanno un maggior ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza, con un tasso di abortività del 19 per
1000, corrispondente a una tendenza tre volte maggiore, in generale, e quattro volte per le più giovani.

Volendo considerare soltanto le donne cittadine italiane, la riduzione del ricorso all’aborto dal 1982 ad oggi è diminuito del 70.9%, passando da 234.801 a 68.382.

Questi dati positivi fanno comprendere come nel corso degli anni il ricorso all’aborto sia diventato nella maggior parte dei casi l’estrema ratio e non una scelta presa con leggerezza.

Come già indicato nel Progetto Obiettivo Materno Infantile (POMI) del 2000 – si legge nella Relazione – la prevenzione del ricorso all’aborto può essere esplicata in tre diverse modalità. Innanzi tutto con programmi di promozione della procreazione responsabile nell’ambito del percorso nascita e della prevenzione dei tumori femminili (per la quota in età feconda della popolazione bersaglio) e con programmi di informazione ed educazione sessuale tra gli/le adolescenti nelle scuole e nei conseguenti “spazi giovani” presso le sedi consultoriali.

Una seconda modalità è rappresentata dall’effettuazione di uno o più colloqui con membri di una équipe professionalmente qualificata, come quella consultoriale, al momento della richiesta del documento, per valutare le cause che inducono la donna alla richiesta di IVG e la possibilità di implementare misure necessarie per il loro superamento, sostenendo le maternità difficili, e la promozione dell’informazione sul diritto a partorire in anonimato, nonché su tutta la legislazione a tutela della maternità.

Una terza possibilità di prevenzione riguarda la riduzione del rischio di aborto ripetuto, attraverso un approfondito colloquio con le donne che hanno deciso di effettuare l’aborto, mediante il quale si analizzano le condizioni del fallimento del metodo impiegato per evitare la gravidanza e si promuove una migliore competenza. Tale colloquio dovrebbe essere molto opportunamente svolto nel consultorio a cui la donna, ed eventualmente la coppia, dovrebbe essere indirizzata in un contesto di continuità di presa in carico, anche per una verifica di eventuali complicanze post-aborto.

[easy_ad_inject_2]
Vincent Dimaggio
Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it
http://www.notiziefree.it

Similar Articles

Lascia un commento


Top