Inchiesta petrolio. Renzi ai Pm di Potenza: “Sono stato io a volere l’emendamento”

Roma, 5 aprile 2016 – Due giorni roventi nelle aule della politica che conta, quella che ruota intorno a Palazzo Chigi dopo le dimissioni del Ministro Guidi e il tutto mentre si discute della mozione di sfiducia al governo e i magistrati di Potenza continuano ad indagare sul petrolio in Basilicata.

“Ho scelto io di fare l’emendamento” per Tempa Rossa, “abbiamo sbloccato le opere pubbliche e lo rivendico”. Così il premier Renzi, intervistato a in 1/2 ora su Rai3, torna sul caso che ha portato alle dimissioni del ministro Guidi. L’emendamento a cui si riferisce Renzi è quello contenuto nell’intercettazione telefonica tra l’ex ministro dello Sviluppo Economico e il suo compagno.

Poi ha aggiunto: “Se i magistrati vogliono mi interroghino”. “Se qualcuno commette illeciti o fa cose inopportune va a casa”, ha ribadito Renzi, “altra cosa è se qualcuno ha pagato tangenti. In quel caso voglio che si scopra e chiedo ai magistrati di fare il massimo”. “Quando sento dire che il nostro è il governo delle lobby mi schianto dalle risate”, ha aggiunto il premier.

Pm:non pensavamo di sentire Renzi –
i pubblici ministeri della procura di Potenza “non pensavano” di ascoltare il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Lo si apprende da ambienti vicini alla Procura dopo la dichiarazione di Renzi a “In mezz’ora” di Lucia Annunziata.

Renzi: La procura di Potenza arrivi a Sentenza.
Il premier ha aggiunto alla direzione del PD: “Se si decide che un’opera va fatta nel 1989 lo scandalo non è che quell’emendamento è stato approvato ma che si sono buttate delle occasioni. Io chiedo alla magistratura italiana di indagare il più velocemente possibile ma di arrivare presto a sentenza”.

“Noi non siamo come gli altri”,che parlavano “di legittimo impedimento”: “Se avete qualcosa da chiedere, interrogatemi”.Rivendica: “Io sblocco le opere”.

Il deputato del Pd Gianni Cuperlo
intervenendo alla direzione del PD ha attaccato Renzi: “Matteo penso che in questa fase non ti stai mostrando all’altezza del ruolo che ricopri, a volte coltivi l’arroganza dei capi e ciò va a danno del Pd”. “Hai chiesto i voti per fare il segretario, ma penso che tu non lo stia facendo”.

“Renzi rivendica l’emendamento? Io intanto avrei voluto discuterne”- afferma l’esponente della minoranza Pd Speranza nella sede Dem. “Le cose che abbiamo appreso sono inquietanti, la politica deve rafforzare i propri anticorpi”.

Matteo Renzi
replica alla direzione del PD “Della lunga introduzione che ho fatto, i giornalisti hanno riportato: ‘Renzi attacca i magistrati’. Non ho attaccato i magistrati, ho chiesto di andare a sentenza”. “Io esigo da cittadino italiano che le sentenze arrivino perché è l’unico modo per fare pulizia e cacciare i ladri e i corrotti. Il dramma è che se si blocca un’opera pubblica non si blocca il ladro”,ha aggiunto.

La direzione del PD ha approvato la relazione e la replica di Renzi con 98 voti a favore e 13 contrari.

Sentita dai pm il Ministro Boschi – Nelle stesse ore il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, nominata nelle intercettazione tra il Ministro Guidi e il compagno, è stata sentita per due ore dai magistrati della procura di Potenza, titolari dell’inchiesta sul petrolio, nella sede del ministero a Roma in qualità di persona informata sui fatti.

L’incontro, ha detto il procuratore Luigi Gay, era “necessario”. Nessun commento sulle parole del premier Renzi secondo il quale le inchieste della procura potentina non vanno a sentenza.

Autore: Donato Paolino

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