Incidente aereo a Casale Monferrato. Feriti 10 paracadutisti e il pilota. Sfiorata la tragedia

Casale Monferrato (Alessandria), 30 agosto 2015 – Si è sfiorata la tragedia sulla pista dell’Aeroclub nella frazione San Germano di Casale Monferrato in provincia di Alessandria dove sabato pomeriggio un aereo con dieci paracadutisti a bordo è caduto mentre era ancora in fase di decollo.

L’incidente aereo

[easy_ad_inject_1]Dalle prime notizie che giungono l’aeroplano di piccole dimensioni sarebbe caduto mentre era in fase di decollo a causa dello spegnimento del motore. L’aereo avrebbe perso quota non appena si è levato in aria dopo aver urtato un albero. A bordo dell’aereo erano presenti dieci passeggeri, tutti paracadutisti partiti tra le 14 e le 14.30 dall’Aeroclub di Casale Monferrato. Ferito anche il pilota del veivolo.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e i sanitari del 118 che stanno soccorrendo i feriti.

I feriti

Il pilota e i 10 paracadutisti a bordo sono tutti rimasti feriti e trasportati per la maggior parte agli ospedali di Alessandria, Pavia e il vicino ospedale Santo Spirito. Due in particolare sarebbero considerati seriamente feriti e sono stati elitrasportati al Cto di Torino. Non sarebbero in pericolo di vita.

L’aereo caduto

Si tratta di un aereo da turismo SMG-92 Turbo Finist, caduto poco dopo le 14 mentre era in fase di decollo al piccolo scalo «Cappa» di Casale Monferrato. L’aereo, immatricolato HA-YDJ, fabbricato dalla russa Technoavia, è operativo dal 2004 e, fino almeno al 2013, era operativo all’aeroporto di Kiskunlacháza, in Ungheria. A quanto si apprende l’aereo aveva superato l’ultima revisione giovedì.

l’Agenzia nazionale sicurezza sul volo ha annunciato l’apertura di un’inchiesta e l’invio di un investigatore sul posto.

Su quell’aereo c’erano quattro torinesi e anche un genovese, come riporta il Secolo XIX: si tratta di, Paolo Cordone, 52 anni, istruttore di paracadutismo e titolare di un’autoscuola di Busalla. E’ uno dei feriti più gravi ma è fuori pericolo di vita. Sarà sottoposto a due interventi chirurgici, uno alla testa per un’emorragia, e uno al bacino.

“È stata una fatalità – racconta Valeria de Martini, moglie di Cordone al quotidiano – sono sconvolta non capisco come sia potuto succedere. In quella scuola hanno sempre messo la sicurezza davanti a tutto. L’anno scorso ad agosto, il mese con più turisti, l’aereo era stato fermo oltre tre settimane perché aveva bisogno della manutenzione. Se c’è l’impressione che qualcosa non sia perfetto non si parte. Questa è la filosofia. Con la vita non si scherza. Non ho avuto il coraggio di dirlo a nostra figlia”.

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