Incidente Roma e dichiarazioni su chiusura campi rom. Matteo Salvini si difende dalle accuse di sciacallaggio

Roma, 29 maggio 2015 – Hanno fatto molto discutere le dichiarazioni di Matteo Salvini all’indomani della notizia del tragico incidente a Roma dove tre rom in una macchina a tutta velocità ha falciato diverse persone in attesa di un autobus causando la morte di una donna e il ferimento di otto persone.

Su Facebook Salvini aveva scritto:

“Tre rom sono scappati all’alt della Polizia” e “hanno ammazzato una donna, otto i feriti. Pare che l’auto sia intestata a un Rom, che ne ha altre 24. Una preghiera. Per il resto… ruspa!!!!! Quando torneremo al governo, raderemo al suolo uno per uno tutti ‘sti maledetti campi Rom, partendo da quelli abusivi”.

[easy_ad_inject_1] A Skytg 24 Salvini spiegava: “Se i rom non riscuotono enormi simpatie è o perché gli italiani sono tutti brutti e cattivi oppure perché i rom sfruttano i bambini per fare l’elemosina, ti tampinano fuori dai ipermercati, si buttano sul cofano. Leggiamo il numero di reati a carico dei rom ogni giorno, si tratta di decine di migliaia: se possono fare quello che vogliono è colpa dello Stato”.

Da più parti sono volate accuse contro il leader del Carroccio di “sciacallaggio”, sfruttare cioè un evento di cronaca triste per scopi elettorali in vista delle elezioni regionali di domenica. Tra i maggiori accusatori di Salvini vi è il sindaco di Roma, Ignazio Marino che ha dichiarato ieri: “Questo crimine ha giustamente sconvolto la città: ciascuno di noi poteva essere sulle strisce pedonali, ciascuno poteva essere investito, chi ha ucciso, un criminale, poteva essere di ogni etnia o nazionalità. Il sentimento di vicinanza e di orrore è giusto e comprensibile. Ora però qualcuno sta cercando di trasformare questa tragedia, ancora più terribile se, come sembra, a commettere l’omicidio sono stati dei minorenni, in una speculazione politica. Lo fa Matteo Salvini e lo fanno i suoi imitatori romani. Volontariamente accendono odio che rischia di produrre altra violenza, sperando così di avere qualche tornaconto elettorale – ha commentato sindaco di Roma – . Gettare benzina sul fuoco non è un errore politico, è un vero e proprio delitto, imperdonabile per chi ha responsabilità politiche”. E aggiunge: “Il mio appello alla città è di evitare trappole: occorre vicinanza alle vittime, severità per i colpevoli rifuggendo da odi e paure che qualcuno tenta di suscitare”.

Salvini replica a Marino e si difende dai microfoni di Radio Città Futura ribadebdo di non essere né uno sciacallo, né un fascista: «Se tre rom, minorenni, guidano a 130 all’ora, non si fermano all’alt della polizia, uccidono una donna di 44 anni, feriscono altre sette persone, posso dire che non è normale la gestione di Roma da parte del sindaco Marino, senza per questo essere accusato di sciacallaggio?” ha dichiarato aggiungendo “La mia è una visione di vita diversa rispetto a quella di Renzi, che non fa bene dell’Italia. Penso di essere libero di poterlo dire – dice Salvini – senza essere accusato di essere un fascista. Nel resto dell’Europa non esistono i campi rom e penso che nel 2015 tutti debbano avere gli stessi diritti e gli stessi doveri. Non capisco perchè solo in Italia ci siano 40.000 persone che vivono nei campi, vivono di accattonaggio, non pagano l’Imu, non pagano le bollette. Devono essere messi in condizione di avere i diritti e i doveri di tutti gli altri cittadini. Che i campi rom abusivi vadano abbattuti – conclude Salvini -mi sembra una dichiarazione di una banalità sconcertante”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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