India: donna picchiata e bruciata viva per non aver dato mazzetta a poliziotti

New Dehli, 8 luglio 2015 – Una triste storia è stata registrata dalla cronaca in India, una storia fatta di corruzione, umiliazioni, violenza femminile e alla fine il più macabro degli omicidi, una storia riportata dall'”Independent”.

[easy_ad_inject_1] Madhiya Pradesh, appena 40 anni, sposata è la protagonista di questa triste storia. Una donna come tante. Un certo giorno suo marito viene arrestato. I poliziotti le chiedono una tangente di 100 mila rupie per rilasciare il marito ma lei rifiuta. Non è giusto. Non è così che devono funzionare le cose in India ha pensato.

Al rifiuto della donna i due agenti purtroppo non sono tornati indietro sui loro passi: hanno picchiato la donna, l’hanno umiliata e l’hanno arsa viva provocandole ustioni sull’80% del corpo.
Madhiya Pradesh, appena 40 anni, è stata ricoverata ieri all’ospedale di Lucknow e ha avuto un filo di voce per denunciare il tutto alla magistratura.

Madhiya Pradesh, donna, appena 40 anni, è morta.

I due agenti hanno tentato di spiegare che era stata la stessa donna a darsi fuoco per protesta ma sono stati sospesi dal servizio e messi sotto inchiesta.

L’India, paese tra i più sviluppati del mondo dal punto di vista tecnologico e con un tasso di crescita economica ancora importante, è ancora lontana dal crescere di umanità con le sue divisioni, le sue caste ancora di fatto presenti, le tante violenze sessuali che puntualmente la stampa denuncia,

E’ la stessa india che da tre anni rinvia il processo per i Marò e che ha visto solo un mese fa un giornalista, Jagendra Singh, anch’ esso arso vivo dopo aver pubblicato un articolo in cui aveva denunciato una caso di corruzione legato all’appropriazione illegale di terreni da parte di un politico locale.

Ma l’India è anche il paese della tangente e della corruzione: a fine dicembre 2012 La Commissione Centrale per la Vigilanza (CVC) ha pubblicato il rapporto annuale sul tasso di corruzione del Paese, basato su centinaia di migliaia di denunce da parte di singoli cittadini e anche di piccoli e medi gruppi imprenditoriali. Il dato parla chiaro: 8.805 denunce di corruzione. Poco più di 5.000, invece, le accuse di corruzione dirette a impiegati e funzionari degli uffici fiscali.

E anche il settore delle banche non si sottrae all’ombra lunga della corruzione. I funzionari bancari sono oggetto di 8.430 denunce a loro carico in tutto il 2011. Non mancano poi gli impiegati governativi della capitale Delhi, colpiti da 4.783 denunce, e i funzionari del ministero per lo Sviluppo urbano, che hanno totalizzato 3.921 accuse.

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Autore: Vincent Dimaggio

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