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Infertilità e natalità, Censis: nel 2012 aumento esponenziale di bambini nati in provetta

Roma, 2 aprile 2015 – Aumentano i bimbi concepiti grazie alla fecondazione assistita. Da una ricerca del Censis “Diventare genitori oggi: il punto di vista degli specialisti”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ibsa, su un campione di medici specialisti, è emerso che le coppie trattate in Italia con tecniche di procreazione medicalmente assistita sono state 54.458 nel 2012, +77% rispetto alle 30.749 del 2005, e i bambini concepiti in provetta venuti alla luce sono stati 9.818 nel 2012, facendo registrare un +169% rispetto ai 3.649 del 2005.

La bassa natalità è un problema che caratterizza il nostro Paese da molti anni. Diversi sono i fattori da cui dipende, tra i quali spicca quello economico che induce le coppie a decidere di non avere figli o di rinviare l’arrivo di un figlio in previsione di un futuro migliore. E sembra che lo stesso motivo sia alla base anche del ridotto ricorso alla procreazione assistita, nonostante il boom di bambini nati nel 2012 grazie alla fecondazione assistita.

[easy_ad_inject_1]Dal Rapporto è emerso che circa la metà degli specialisti interpellati (ginecologi, andrologi e urologi) ritiene che l’infertilità sia un problema che colpisce il 20-30% delle coppie italiane, rispetto ad una media mondiale del 10-15%, stimata dall’Oms. E nove medici su dieci sono certi che i problemi di infertilità e sterilità siano notevolmente aumentati rispetto al passato.

L’89,3% degli specialisti interpellati è concorde nel sottolineare l’importanza della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita ed è favorevole ad un accesso più ampio delle coppie con problemi di infertilità alla fecondazione assistita, pur evidenziando che l’applicazione della legge presenta rilevanti differenziazioni territoriali. Purtroppo, non in tutte le Regioni e non in modo eguale, viene garantito l’accesso e lo stesso livello di qualità nei trattamenti per la fecondazione assistita.

Secondo il Rapporto, in Italia il 54% dei centri in cui si può effettuare la procreazione assistita iscritti al registro nazionale sono privati, e la percentuale arriva al 69% al Sud. Sarebbe dunque auspicabile una revisione della legge 40/2004, in modo da garantire effettivamente, a tutte le coppie con problemi di infertilità, la possibilità di accedere alla fecondazione eterologa.

“Un altro elemento che dimostra quanto l’infertilità crescente sia una reale criticità in Italia è l’appello degli specialisti affinché aumenti nella popolazione la consapevolezza sul problema, sia attraverso un confronto più allargato con il proprio ginecologo ben prima di decidere di avere un figlio, sia con un atteggiamento proattivo e di counseling di prima linea anche su questi temi da parte dei medici di medicina generale. L’auspicio della Fondazione Ibsa è che questi dati e le ricerche realizzate con il Censis siano un altro passo proprio in questa direzione, per una maggiore consapevolezza e informazione”

ha detto Giuseppe Zizzo, Segretario della Fondazione Ibsa, nel corso della presentazione del Rapporto, a Roma.
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