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L’influenza quest’anno metterà a letto 5 milioni di italiani. Pregliasco: uomini più lamentosi delle donne

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Milano, 30 settembre 2015 – Quest’inverno l’influenza metterà metterà a letto dai 4 ai 5 milioni di italiani, bisogna dunque stare attenti all’arrivo delle temperature basse evitando i colpi di freddo portatori, in particolare del classico raffreddore che seppur non costringe a letto le persone comunque debilita. E manco a dirlo i più lamentosi sembra proprio che saranno gli uomini che rispetto alle donne reagiscono all’influenza mettendosi a letto anche con una linea di febbre.

[easy_ad_inject_1]Secondo gli esperti in questa stagione invernale che si approssima saranno oltre 200 i virus che sono pronti a sferrare il loro attacco all’uomo, tuttavia ci si attende una stagione di intensità media che molto dipenderà dall’andamento delle temperature che si sono già abbassate con l’inizio dell’autunno. Lo ha dichiarato il Prof. Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano, nel corso di incontro organizzato da Assosalute, sul tema dell’influenza e su come difendersi dai virus influenzali.

Con l’arrivo delle basse temperature, come ogni inverno che si rispetti, sono in agguato e pronti all’attacco centinaia di virus responsabili di febbre, tosse, dolori vari e disturbi gastrointestinali, che vanno, insomma, dal semplice raffreddore alla vera influenza. E’ importante riconoscerne i sintomi per prevenirli e curarli con l’aiuto dei farmaci di automedicazione.

“Saranno oltre 200 i virus in circolazione anche quest’anno, variamente mescolati e con sintomatologie relativamente diverse, pronti a diffondersi in funzione della presenza o meno di “temperature ballerine. Dai rhinovirus, passando per i più temibili adenovirus e coronavirus, gli enterovirus e infine i virus parainfluenzali, solo di nome simili a quelli che causano la vera influenza”

afferma il Prof. Fabrizio Pregliasco.

L’esperto spiega che perché si possa parlare di vera influenza occorre che ci siano tre condizioni presenti contemporaneamente: : febbre elevata superiore ai 38° ad insorgenza brusca, sintomi sistemici come dolori muscolari/articolari e sintomi respiratori come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale o mal di gola. In tutti gli altri casi si parla di infezioni respiratorie acute o sindromi parainfluenzali, come ad esempio il raffreddore, che si caratterizza per naso otturato che cola e per gli starnuti che la fanno da padroni.

I virus protagonisti della prossima stagione influenzale, spiega il Prof. Fabrizio Pregliasco, sarenno tre o quattro.

“Il già conosciuto virus A/H1N1 California; un virus di origine svizzera A/H3N2; un virus B/Phuket; e, forse, anche un altro virus B/Brisbane. Gli ultimi tre virus elencati, rappresentano delle nuove varianti, ma non molto distanti dai virus che hanno circolato gli scorsi anni. Ad oggi si può dire che la prossima stagione influenzale sarà di intensità media, 4-5 milioni di casi, e l’effettiva diffusione dipenderà anche dall’andamento della temperatura”.

L’esperto non manca di ricordare, inoltre, l’importanza della vaccinazione influenzale che per i soggetti più deboli rappresenta un salvavita, come gli anziano oltre i 65 anni e i malati cronici per i quali l’influenza potrebbe determinare delle complicanze. Anche se il vaccino anti influenzale non protegge da tutti i virus influenzali, e non evita in alcuni casi che ci si ammali, serve comunque ad attenuarne sintomi e rischio di complicanze.

“I virus influenzali non fanno differenza di genere, sia uomini che donne sono a rischio in egual misura e gli organismi reagiscono esattamente allo stesso modo. Non si può dire lo stesso della psiche: le donne, infatti, una volta contratto il virus, reagiscono spesso in maniera più risoluta rispetto al cosiddetto sesso forte, che, invece, in questi casi si dimostra nettamente più debole e lamentoso”

spiega il Prof. Pregliasco.

Ma come va affrontata l’influenza?
Innanzi, oltre alla vaccinazione, è bene ricordare che il ricorso ai farmaci da banco contro l’influenza va fatto con responsabilità e, soprattutto, bisogna rivolgersi al proprio medico se i sintomi non migliorano nell’arco di 5 o 6 giorni. Quando si è influenzati valgono ancora le buone vecchie regole della nonna “letto, lana e latte”, o meglio ancora latte caldo, un’aspirine e a nanna, stando al caldo e facendo attenzione agli sbalzi di temperatura. Per l’alimentazione gli esperti consigliano una dieta leggera ricca di liquidi, cioà spremute di frutta, minestre di verdura e altri cibi leggeri e digeribili, senza esagerare con i grassi di condimento. Inoltre, il consumo regolare di spremute di agrumi, ricche di vitamina C può anche aiutare per prevenire l’infezione, purché siano preparati a consumanti al momento altrimenti gli la vitamina C si disperde.

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Vincent Dimaggio
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