Influenza. Influnet: sono circa 97mila gli italiani a letto, al via stagione vaccini

Roma, 10 novembre 2015 – L’influenza ha messo a letto già quasi 100mila italiani, circa 97mila secondo i dati rilevati dalla rete Influnet, la sorveglianza epidemiologica della sindrome influenzale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con il Centro Interuniversitario per la Ricerca sull’Influenza (CIRI). Il tutto mentre sta per entrare nel vivo la stagione dei vaccini.

[easy_ad_inject_1]I dati regisrati tra il 26 ottobre e l’1 novembre sono ben 42mila e molti di questi sono i bambini tra 0 e 4 anni che risultano i più colpiti dall’influenza, con un’incidenza pari al 2,24 casi per mille. Dall’inizio della sorveglianza i casi stimati sono 96.900, anche se non tutti i medici di base hanno reso disponibili i dati raccolti.

Dal rapporto Influnet emerge che l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base, con un livello di incidenza pari a 0.70 per mille assistiti. In tutte le Regioni sembra comunque che l’incidenza sia sotto la soglia epidemica, non è ancora emergenza e quindi si è in tempo per fare il vaccino ed evitare possibili complicanze dovute all’influenza, soprattutto per i soggetti più a rischio come bambini e anziani.

Nella fascia di età 5-14 anni – riporta il Rapporto – l’incidenza è dello 0,77, nella fascia 15-64 anni è a 0,66 e tra i soggetti di età pari o superiore a 65 anni è dello 0,32 casi per mille assistiti. I dati degli ammalati di influenza che si riferiscono alla settimana 26 ottobre – 1° novembre sono stati segnalati dai da 659 “medici sentinella”, e sono aumentati di 11mila casi rispetto alla settimana precedente.

Influnet sottolinea però che l’incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati.

Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), lamentandosi per la mancanza di sincronia tra le Regioni in merito alle vaccinazioni, spiega che “siamo alle fasi iniziali, in alcune Regioni per quanto riguarda i medici di famiglia, i vaccini sono in fase di consegna. In altre invece è già possibile cominciare a vaccinarsi. Si può telefonare al proprio medico di famiglia per sapere se i vaccini sono già disponibili”.

E’ importante vaccinarsi, sottolinea Milillo, e bisogna farlo entro i mesi di novembre e dicembre perché farlo più tardi non avrebbe senso. Il picco dell’influenza è atteso tra fine gennaio e inizio febbraio, quindi se non si è provveduto prima si è in tempo per vaccinarsi anche agli inizi di gennaio ma non bisogna aspettare oltre perché, generlamente, ci vogliono 15 giorni perché la copertura vaccinale si instauri e l’effetto protettivo dura 4-5 mesi.

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Autore: Donato Paolino

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