Influenza, ISS: centinaia di morti in più per psicosi da vaccino Fluad

vaccino

Roma, 15 aprile 2015 – L’influenza, terza causa di morte per patologia infettiva dopo AIDS e tubercolosi, quest’anno in Italia ha fatto centinaia di morti in più, e non per un particolare virus più aggressivo rispetto agli altri anni, bensì per la psicosi generale che si è creata a causa delle allarmanti notizie diffuse sul vaccino Fluad. Ciò ha comportato che molte delle persone appartenenti alle cosiddette categorie a rischio hanno deciso di non fare la vaccinazione esponendosi inconsciamente al rischio morte.

[easy_ad_inject_1]Il calo delle vaccinazioni che si è avuto lo scorso anno, specie negli anziani, ha provocato più morti rispetto alle previsioni statistiche. Un dato che è stato confermato da Walter Ricciardi, commissario straordinario dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso del convegno “La longevità nasce dalla prevenzione. Il contributo della vaccinazione per la salute dell’anziano”, promosso da Italia Longeva, che si è svolto presso il Ministero della Salute.

“La vaccinazione rimane lo strumento più efficace per la prevenzione delle malattie infettive. È pertanto importante combattere le resistenze ideologiche e fare corretta informazione ai cittadini, sottolineando che la vaccinazione rappresenta una risorsa, non una minaccia, che contribuisce a guadagnare anni in buona salute. I malintesi comunicativi concorrono a determinare un calo delle vaccinazioni, osservabile ad esempio nel caso della vaccinazione anti-influenzale, mai così bassa come negli ultimi anni (-20-30%)”

ha dichiarato Walter Ricciardi, Professore di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Ricciardi ha spiegato che, come Istituto Superiore di Sanità, si sta facendo uno studio per valutare gli effetti del calo delle vaccinazioni che c’è stato, valutabile intorno almeno al 25-30%, ma i risultati preliminari dicono che un eccesso di mortalità c’è stato, oltre agli ottomila morti che sono la norma ogni anno, nell’ultima stagione invernale ce ne sono stati alcune centinaia in più.

Dall’inizio della sorveglianza della stagione invernale 2014-2015 sono circa 5.958.000 i casi di influenza registrati, 631 i casi gravi di influenza confermata, 148 dei quali deceduti. Il 77% dei casi gravi e il 90% dei decessi segnalati al sistema, presenta almeno una patologia cronica preesistente. Le più rappresentate sono le malattie cardiovascolari (33%), seguite dalle malattie respiratorie croniche (29%) e dal diabete (16%). Sulla base dell’ultima rilevazione ISS disponibile, il 9,9% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso è stato visitato per un’infezione respiratoria con febbre. Di questi, il 20,1% è stato ricoverato.

Il numero di accessi ai pronto soccorso per sindrome respiratoria con febbre nella stagione 2014-2015 è stato maggiore rispetto a quanto osservato nelle stagioni precedenti. Sovraffollamento causato, spiega Ricciardi, proprio dal calo delle vaccinazioni.

“I vaccini contro l’influenza sono estremamente sicuri e non ci sono dubbi neanche sull’efficacia”

ha sottolineato Ricciardi.

Va aggiunto che, secondo un’indagine realizzata dal Censis, gli anziani ha una conoscenza piuttosto imprecisa delle vaccinazioni come strumento di prevenzione di molte malattie, di cui proprio l’età avanzata rappresenta un fattore di rischio. Dagli ultimi dati disponibili per la stagione antinfluenzale 2013-2014, risulta infatti che solo il 55,4% della popolazione di età pari o superiore a 65 anni si è vaccinata, realizzando un tasso di copertura ben al di sotto degli obiettivi di sanità pubblica indicati dall’OMS e dal Consiglio Europeo, che sono del 75% come soglia minima e del 95% come soglia ottimale.

“Esistono semplici regole di vita quotidiana, dal prestare attenzione allo stile di vita, ad avere uno scopo e mantenere una rete sociale, che insieme a un altro importante strumento, la prevenzione, possono garantire anni di buona salute, vita attiva e rapporti umani gratificanti. In particolare, vaccinare significa prevenire o ridurre ad un minimo costo la presenza di condizioni croniche, di alto impatto sulla mortalità e sulla qualità di vita dell’anziano”

ha dichiarato Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva, nel corso del convegno.

In merito alla questione del vaccino Fluad va precisato che la sua somministrazione fu sospesa in via cautelativa, ma successivi controlli lo scagionarono da quella serie di morti sospette che avevano causato l’allarme generale. Il Comitato per la farmacovigilanza dell’Agenzia Europea per il Farmaco, ha analizzato i casi sospetti in Italia e non ha trovato alcun rapporto con le morti che al tempo furono segnalate.
[easy_ad_inject_1]

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l’autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore..
Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *