Influenza, ISS: questo è il momento giusto per vaccinarsi. Ricciardi: picco fra gennaio e febbraio

Roma, 24 novembre 2015 – Dal mese di ottobre, l’inizio del periodo di sorveglianza della rete Influnet (coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con il Centro Interuniversitario per la Ricerca sull’Influenza (CIRI) di Genova), ad oggi sono circa 200mila gli italiani costretti a letto a causa dell’influenza, ma si prevede che il picco si raggiungerà tra gennaio e febbraio. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dall’ISS, nella settimana che va dal 9 al 15 novembre, l’influenza ha colpito ben 47.400 pazienti. In tutte le Regioni l’incidenza è sotto la soglia epidemica, tranne in Basilicata.

Il sistema di monitoraggio settimanale si basa su una rete di medici sentinella costituita da medici di Medicina Generale (MMG) e di Pediatri di Libera scelta (PLS), reclutati dalle Regioni, che segnalano i casi di sindrome simil influenzale (ILI) osservati tra i loro assistiti. I medici sentinella ed altri medici operanti nel territorio e negli ospedali collaborano inoltre alla raccolta di campioni biologici per l’identificazione di virus circolanti.

“L’influenza è ancora al di sotto della soglia epidemica e solo pochi virus sono stati sinora isolati, per lo più in pazienti provenienti dall’estero. La stagione influenzale vera e propria, quindi, non è ancora iniziata. Come avviene ogni anno, ci aspettiamo che la curva inizi a salire nelle prossime settimane, per raggiungere un picco fra gennaio e febbraio. Perciò è questo il momento per proteggersi vaccinandosi”

lo afferma l’Istituto Superiore della Sanità in una nota diffusa oggi.

[easy_ad_inject_1]I casi di influenza registrati nel nostro Paese sono 193mila da quando è iniziato il monitoraggio della rete Influnet. Il numero dei casi stimati per la settimana scorsa è pari a circa 47.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di 193.200 casi, riferisce Influnet. In tutto il Paese l’incidenza è ancora sotto la soglia epidemica tranne in Basilicata dove, nell’ultima settimana di sorveglianza, si registra un’incidenza pari a 6,47 casi per mille assistiti contro lo 0,78 di media nazionale.

Proprio per questo, l’ISS invita in particolare i soggetti a rischio come bambini, anziani e chi soffre di determinate patologie a proteggersi con il vaccino antinfluenzale, sottolinenado ancora una volta il trend negativo delle vaccinazioni che si è registrato begli ultimi cinque anni.

“La causa del trend negativo è dovuto in parte a falsi allarmi legati a presunti danni da vaccino o impurità presenti in alcuni lotti. In nessun caso, questi allarmi sono stati confermati. Anzi, ci sono diversi studi che mostrano un effetto protettivo del vaccino, sia fra i bambini di età compresa fra i 6 mesi e i 2 anni (per i quali comunque la vaccinazione non viene raccomandata in Italia) che nelle persone a rischio di complicanze. In particolare, oltre a ridurre il rischio diretto di gravi complicanze, talvolta letali, insorgenti nel corso di un attacco influenzale, il vaccino è in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, come mostrato da studi sperimentali ed osservazionali condotti in diversi gruppi di popolazione”

ha dichiarato Walter, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

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Autore: Vincent Dimaggio

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