Influenza, raggiunto il picco. Virus meno aggressivo: colpiti 2,6 milioni di italiani

Roma, 2 marzo 2016 – L’influenza ha raggiunto il picco stagionale nella sesta settimana del 2016, mettendo a letto oltre 2,6 milioni di italiani, precisamente sono stati 2.679.000 i casi registrati dall’inizio del periodo di sorveglianza della rete Influnet. La curva epidemica delle sindromi influenzali sta già scendendo, ma le fasce più colpite rimangono quelle pediatriche dei bambini al di sotto dei 14 anni.

Nell’ultima settimana di rilevazione il numero degli italiani colpiti dall’influenza è in diminuzione. Stando agli ultimi dati sono 346mila i casi registrati rispetto ai 366.600 della precedente settimana, con un’incidenza pari a 5,70 casi per mille abitanti. Marche, P.A di Trento, Emilia-Romagna e Campania le Regioni maggiormente colpite, rispetto al resto del paese.

“È fondamentale non assumere antibiotici, innanzitutto perché sono inattivi sui virus, non solo influenzali ma anche respiratori. Inoltre un uso indiscriminato rende questi farmaci inefficaci, aumentando il rischio di resistenze nei loro confronti da parte dei batteri. È compito del medico giudicare se l’influenza può essersi complicata a tal punto da intraprendere una terapia con antibiotici. Nel 15-20% dei casi si verifica un decorso della malattia più lungo del previsto che corrisponde a 4-5 giorni. Le complicanze nei bambini sono rappresentate soprattutto da otiti acute, mentre negli adulti da sinusiti e bronchiti. Per i più piccoli e gli anziani l’evento più pericoloso e temibile è la polmonite”, spiega il dott. Aurelio Sessa, presidente regionale SIMG Lombardia e medico sentinella della rete di sorveglianza Influnet.

“Questa stagione influenzale si caratterizza per la bassa intensità, inferiore a quella degli anni scorsi. E il picco è stato superato. Ogni anno l’influenza rappresenta una sfida per l’organizzazione del sistema sanitario, che ha retto molto bene. La campagna per la vaccinazione e il lavoro dei medici, oltre a una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini, stanno rendendo questa epidemia stagionale priva di particolari criticità”, ha dichiarato il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG).

Se da un lato l’influenza non è stata così aggressiva questa stagione invernale, dall’altro lato si registra invece un aumento delle malattie respiratorie acute: sono 199.800 i casi registrati, pari a 3,3 ogni mille abitanti.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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