Internet: nel 2020 saranno 5 miliardi le persone connesse alla rete

Roma, 26 novembre 2015 – Si stima che nel 2020, fra poco meno di cinque anni, saranno 5 miliardi le persone connesse a internet. Un mondo, quello digitale, che sta diventando ormai parte integrante delle persone e del mondo del lavoro, ma è necessaria una riconversione culturale. Lo ha detto Fabio Vaccarono, managing director per Google Italia e membro del management board di Google Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), durante l’incontro “Internet Industry” che si è svolto a Roma. Il mondo dunque si prepara ad un vero salto digitale, ma come ha sottolineato l’esperto “una rivoluzione culturale è indispensabile per affrontare il futuro”.

[easy_ad_inject_1]Attualmente le persone connesse alla rete sono circa 2,8 milioni, e ciascuna di esse utilizza due o tre dispositivi, un numero che entro cinque anni appena toccherà i 5 miliardi di persone connesse ad internet che utilizzeranno dai cinque a sei dispositivi tra smartphone, tablet e notebook, molti dei quali saranno anche indossabili, come gli smartwatch e i Google Glass.

A spingere in questa direzione, in particolare, la copertura della rete internet che ormai sta raggiungendo anche zone remote del pianeta, nonostante le problematiche legate alle infrastrutture di molti Paesi. Una crescita esponenziale in cui sarà coinvolta anche l’Italia nonostante ad oggi si piazzi solo al 26esimo posto in Europa per connettività.

“Con Internet si sta preparando una rivoluzione pervasiva, tanto che finora abbiamo visto davvero pochissimo. Una rivoluzione culturale è la condizione indispensabile per affrontare il futuro. E’ una sfida che dovrà raccogliere innanzitutto il mondo del lavoro. Stime dell’Unione Europea indicano che da qui al 2020 per l’85% dei mestieri saranno necessarie competenze digitali. Sempre nello stesso periodo, nei Paesi dell’Unione Europea ci saranno circa 850.000 posti di lavoro che non potranno essere coperti per mancanza di competenze digitali. La riconversione culturale è necessaria se consideriamo che il 40% degli imprenditori italiani è convinto di non aver bisogno di Internet”

ha detto Fabio Vaccarono.

Proprio a questo scopo è nato il progetto “Crescere in digitale“, un’iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di Unioncamere e Google Inc. per promuovere, attraverso l’acquisizione di competenze digitali, l’occupabilità di giovani che non studiano e non lavorano e investire sulle loro competenze per accompagnare le imprese nel mondo di Internet.

Se attualmente solo gli smartphone vengono consultati mediamente fino a 150 volte al giorno, tra qualche anno, dunque, si vivrà collegati costantemente alla rete. Negli ultimi tre anni, spiega Vaccarono, si sta diffondendo una cultura digitale che ha visto raddoppiare le fonti informatiche consultate sui più svariati argomenti.

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Autore: Donato Paolino

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