Intervento tornado italiani anti-Isis in Iraq. Gentiloni:”No nuove decisioni su raid in Iraq”.

Roma, 7 ottobre 2015 – Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni assicura che “L’Italia non ha preso nuove decisioni sull’utilizzo dei propri aerei in Iraq. E se dovesse prendere tali decisioni,il governo non lo farebbe di nascosto ma in Parlamento”. Lo ha dichiarato alle Commissioni Esteri-Difesa del Parlamento.

[easy_ad_inject_1] Sulla stessa linea, davanti alle stesse commissioni il ministro della Difesa Roberta Pinotti aveva dichiarato che l’Italia sta “valutando” con gli altri partner della coalizione messa in piedi contro l’Isis “ulteriori ruoli” dei Tornado in Iraq. Quando sarà il momento, il governo riferirà in parlamento”.

Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni aveva dichiarato: “la situazione è aperta, è in corso il tentativo di riconquistare la regione di al Anbar e la sua capitale Ramadi, cadute quattro mesi fa. C’è una discussione con gli alleati sul modo migliore per partecipare a questa operazione. Noi siamo parte di questa discussione”.
Per Gentiloni lo Stato Islamico è “la minaccia non solo nuova ma più consistente che abbiamo davanti”. L’Italia fa parte della coalizione e ha da sempre “un ruolo rilevante in tutti settori, non solo quello militare ma anche culturale, della controinformazione, economico. Sul piano militare siamo impegnati in particolare in Iraq, dove sosteniamo un governo che cerca di recuperare le porzioni del suo territorio che sono state occupate da Daesh, lo spingiamo ad avere una politica più inclusiva verso le comunità sunnite e a non interrompere nonostante le difficoltà l’avvio di dialogo con le autorità regionali del Kurdistan”.

Contro l’intervento dell’Italia in Iraq si schera Beppe Grillo, fondatore e leader del Movimento 5 Stelle che sul suo blog, senza mezzi termini scrive: “L’Italia non può entrare in guerra senza che prima non ci sia stato un dibattito parlamentare, un’approvazione da parte del parlamento e un’approvazione da parte del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella dove sei? Pacifisti con le bandiere arcobaleno dove siete finiti? A girare le frittelle con Verdini e il Bomba (in nomen omen) alle feste dell’Unità? L’Italia bombarderà l’Iraq in funzione anti-Is. E’ un’azione di guerra e come tale dovrebbe essere discussa e approvata dal parlamento, non in modo autonomo da un governo prono alla Nato”.

“Vale la pena di ricordare che, solo qualche giorno fa – ha aggiunto Grillo – i caccia della Nato hanno bombardato per più di mezz’ora il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz City, sono state uccise oltre venti persone tra cui tre bambini”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato all’Agenzia Tass che per sconfiggere “il terrorismo fondamentalista” è “necessaria una risposta di collaborazione di tutti i Paesi nell’ambito della comunità internazionale” e “iniziative unilaterali non riescono a risolvere ed affrontare adeguatamente il problema”.

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Autore: Donato Paolino

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