Ipertrofia prostatica: operato paziente centenario alle Molinette di Torino con laser Greenlight

Torino, 19 aprile 2016 – “L’ipertrofia prostatica benigna (ingrossamento della prostata) è il disturbo urologico maschile più diffuso che interessa fino all’80% degli ultra 50enni, tanto che in Italia si pone ai primi posti per diagnosi effettuate ogni anno, seconda all’ipertensione arteriosa. Il laser a raggio verde è l’unico in grado di trattare in totale sicurezza pazienti finora inoperabili e condannati al catetere a vita”, ha spiegato il professor Bruno Frea, ordinario di Urologia all’Università di Torino e direttore della struttura complessa di Urologia universitaria Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino Ospedale Molinette, nel corso del 2nd Italian Expert Meeting Greenlight laser che si sta svolgendo al Lingotto di Torino, dove sono riuniti i massimi esperti italiani.

Tra i pazienti operati dall’equipe del professor Bruno Frea, alle Molinette di Torino, vi è anche un uomo di 100 anni che è stato operato in tutta sicurezza grazie all’utilizzo della nuova metodica Greenlight, messa a punto negli Stati Uniti, e che sfrutta l’azione di un potente laser al triborato di litio ad alta energia (180 W), che vaporizza solo l’eccesso di tessuto prostatico, trasformandolo in vapore.

“L’intervento mininvasivo si effettua per via endoscopica in anestesia spinale. La fibra laser, introdotta dal pene nell’uretra attraverso un sottile cistoscopio, vaporizza con estrema precisione l’area interessata senza provocare alcun sanguinamento, risolvendo l’ostruzione e ristabilendo una normale minzione. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di pochi giorni. Il laser verde offre un’immediata risoluzione dei sintomi e della minzione, il ricorso al catetere per meno di 24 ore”, riporta una nota stampa delle Molinette.

“Greenlight, grazie all’istantanea coagulazione dei vasi che evita sanguinamento, è l’unico laser che ci consente di operare in assoluta sicurezza pazienti ad alto rischio operatorio come quelli con malattie cardiovascolari, della coagulazione ed i portatori di stent coronarici (in Italia ne vengono impiantati 142mila l’anno) in terapia anticoagulante e/o antiaggregante. Il laser verde è anche indicato nei pazienti con pacemaker, perché evita il ricorso all’elettrobisturi (generatore di onde elettriche che possono interferire con la stimolazione elettrica dei pacemaker cardiaci). Questo tipo di laser preserva inoltre la potenza sessuale e previene l’incontinenza urinaria”, sottolinea il professor Frea.

Inoltre, la nuova metodica Greenlight è volta anche a tutelare la vita sessuale del paziente. Come precisa Frea, nessuno dei pazienti operati ha sviluppato un’impotenza dopo l’intervento con laser Greenlight, il quale non causa danni ai nervi dell’erezione e della continenza urinaria, in quanto agisce all’interno della ghiandola prostatica, non toccando la superficie.

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