Iraq. Isis decapita 25 membri tribù a Ramadi e uccide 10 medici perché rifiutati di curare jihadisti

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Ramadi , 11 aprile 2015 – Ancora tragiche notizie arrivano dalla martoriata Iraq dove jihadisti del Califfato Islamico avrebbero decapitato 25 persone appartenenti alla tribù Abu Faraj di Ramadi, in Iraq.Lo ha comunicato la tv Al Arabiya. A quanto si apprende l’Isis, dopo la liberazione di Tikrit ad opera degli sciiti sostenuti dalla coalizione guidata dagli Usa,ha lanciato una controffensiva nella provincia di Anbar, di cui Ramadi è la capitale.

[easy_ad_inject_1]Secondo quanto riferito da Al Arabiya i membri della tribù si sarebbero rifiutati di consegnare le loro armi e di unirsi ai jihadisti per combattere contro le forze governative di Baghdad e per questo sono stati decapitati senza pietà.

Non sarebbe questo l’unico sangue versato dall’Isis nelle ultime ore: 10 medici sarebbero stati uccisi a sangue freddo con un colpo di arma da fuoco alla testa, una vera e propria esecuzione, perché si erano rifiutati di prestare cure ai miliziani feriti”.

Secondo quanto riferisce il canale satellitare iracheno Sumariya,che mostra un video diffuso dallo stesso Isis il tragico episodio è avvenuto a sud della città di Mosul, nel nord dell’Iraq, vicino Hamam al Alil.

Nel video diffuso da Sumariya che mostra l’esecuzione dei medici non è l’ultima esposizione mediatica delle atrocità dell’Isis. Secondo Rita Katz, direttrice di Site, il sito che monitora le attività Isis sui social, nelle ultime ore jihadisti hanno lanciato una vera e propria campagna di propaganda sui social network dal titolo “bruceremo ancora l’America” mediante la quale si minaccia gli Stati Uniti d’America di un altro 11 settembre.

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Autore: Vincent Dimaggio

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