Isis. Allarme attentati in capitali europee. Gentiloni: “Isis più debole”. Alfano:”non esiste rischio zero”

Vienna, 28 dicembre 2015 – Un allarme attentati tra Natale e Capodanno è stato diramato “a diverse capitali europee”.

Lo ha rivelato il portavoce del capo della polizia di Vienna, Christoph Poelzl, all’agenzia austriaca APA, secondo il quale: “Un allarme sul rischio attentati tra Natale e Capodanno è stato diramato “a diverse capitali europee” qualche giorno prima del 25 dicembre. Tuttavia non ci sarebbe alcuna concreta minaccia nei confronti di uno specifico luogo e in un orario preciso.
L’allerta attentati arriva dai “servizi di intelligence di un paese amico” ma non si specifica quale.

Gli attentati potrebbero essere compiuti con “bombe o armi” aggiunge il portavoce. La polizia austriaca ha rafforzato la sorveglianza, in particolare quella su luoghi sensibili.

Intanto l’Isis minaccia Israele con un messaggio audio di 24 minuti nel quale risuona la voce del califfo Abu Bakr al Baghdadi, capo dello Stato Islamico.
Nel messaggio si fa riferimento alla terra di Palestina che “non sarà la vostra terra né la vostra casa ma il vostro cimitero. Allah vi ha raccolto in Palestina perché i musulmani vi uccidano” ha detto al-Baghdadi aggiungendo che “Gli ebrei pensavano che avessimo dimenticato la Palestina e pensavano di essere riusciti a distrarre la nostra attenzione. Assolutamente no. Molto presto, avvertirete la presenza dei combattenti della Jihad

Il Califfato resta forte nonostante i raid” ha concluso il leader del Daesh.

Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni su Repubblica invita alla cautela ma in qualche modo conferma che non bisogna abbassare la guardia: “Proveranno a colpire ancora” dice il ministro “In Italia come in Europa tutti abbiamo ben chiaro quello che Daesh e i suoi accoliti hanno compiuto e possono compiere. Lavoriamo per la sicurezza, senza lasciarci fuorviare. Sappiamo bene che proveranno a colpire ancora“.

Al Baghdadi vuole esibire forza in un momento che invece è di vera difficoltà militare” dice Gentiloni secondo cui l’Isis sarebbe più debole come confermerebbe anche la necessità di Abu Bakr al Baghdadi di uscire “allo scoperto” con un messaggio audio dopo 7 mesi di silenzio: “Vuole esibire forza in un momento che invece è di vera difficoltà militare. Dopo aver perso Sinjar il gruppo terroristico adesso è accerchiato a Ramadi. Certamente Daesh non va sottovalutato, la sfida sarà lunga, ma l’azione della comunità internazionale è diventata più efficace“.

Sul tema si è espresso anche il Ministro Italiano degli Interni, Angelino Alfano, che in un’intervista al Corriere ha dichiarato  “Il rischio zero non esiste. Mai sottovalutare nulla, ma non possiamo nemmeno farci paralizzare”.  “Dopo gli attentati di Parigi abbiamo elevato l’allerta e abbiamo predisposto ulteriori potenziamenti per il Giubileo. Abbiamo in campo, senza considerare le nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, il più alto numero di militari che si ricordi per l’operazione ‘strade sicure’: 6.300 uomini e donne“.

Autore: Donato Paolino

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