Istat. a febbraio -0,3% su base annua. Univendita: abbassare la pressione fiscale

Roma, 1 marzo 2016 – Dopo 9 mesi, a febbraio, l’Italia torna in deflazione con “cali di prezzi diffusi per quasi tutti i prodotti”. E’ quanto emerge dai dati provvisori pubblicati dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, secondo i quali, c’è stata una diminuzione dei prezzi al consumo dello 0,3% su base annua, il calo più significativo da oltre un anno (gennaio 2015), e una riduzione dello 0,2% anche su base mensile.

A gennaio si era registrato un aumento dei prezzi dello 0,3% su base annua e un calo dello 0,2% sul mensile.

Calo dei prezzi anche nell’Eurozona: secondo i dati Eurostat l’inflazione che registra un -0,2% a febbraio, rispetto allo 0,3% di gennaio.

Unimpresa: prezzi in calo perché famiglie intimorite non spendono – “Le famiglie sono intimorite e non spendono. Pur essendoci risorse finanziarie a disposizione, i consumi non ripartono perché si temono nuove tasse e si accumulano fondi per far fronte a non prevedibili nuovi giri di vite fiscali”. E’ quanto rileva con una nota il Centro Studi Unimpresa secondo il quale “la crisi e la paura di nuove tasse oltre a frenare i consumi delle famiglie, bloccano gli investimenti delle imprese e congelano la liquidità delle banche: da dicembre 2014 a dicembre 2015 l’ammontare dei depositi in Italia è passato da 1.510 miliardi a 1.581 miliardi in aumento di oltre 70 miliardi (+4%).

“Il saldo dei conti correnti è cresciuto di 86 miliardi, da 808 miliardi a 877 miliardi (+8%), mentre si registra un calo di oltre 20 miliardi per i depositi con durata prestabilita. I salvadanai delle famiglie sono saliti di oltre 18 miliardi, quelli delle imprese di 26 miliardi, quelli degli istituti di credito di 17 miliardi”.

“Il totale delle riserve di famiglie, banche e imprese è passato dai 1.510,9 miliardi di dicembre 2014 ai 1.581,2 miliardi di dicembre 2015 con un incremento di 70,2 miliardi (+4,65%).”

Univendita: abbassare la pressione fiscale è la priorità. “Il calo dei prezzi evidenziato dagli ultimi dati Istat rischia di minare alle basi una ripresa, che ha appena manifestato i suoi i primi segnali, ma che già si mostra molto fragile.” E’ quanto dichiara Ciro Sinatra, presidente di Univendita attraverso una nota. “Occorre restituire fiducia ai cittadini e ai consumatori che, in questo momento, sono pessimisti sull’andamento dell’economia, generando così un calo dei consumi e degli investimenti. Il governo si è avviato sulla strada delle riforme ma, in questo momento più che mai, occorre maggiore decisione: investendo, liberando risorse e, soprattutto, allentando la pressione fiscale, che rappresenta il vero freno per la ripresa. Abbassare le aliquote rappresenterebbe una vera iniezione di fiducia per i cittadini consumatori” conclude Sinatra.

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