Istat. Disoccupazione scende all’11,4%. GCIA Mestre: primo maggio? non c’è niente da festeggiare.

Istat: scende la disoccupazione. GCIA Mestre: il primo maggio non c’è niente da festeggiare.

Roma, 1 maggio 2016 – Il tasso di disoccupazione a marzo scende all’11,4%, in calo di 0,3 punti percentuali su febbraio. Dopo il calo di febbraio 2016 (-0,4%, pari a -87 mila), a marzo la stima degli occupati sale dello 0,4% (+90 mila persone occupate), tornando ai livelli di gennaio. Lo comunica l’Istat, che sottolinea come il calo della disoccupazione abbia raggiunto il livello minimo dal dicembre 2012.

Secondo l’Istat, rispetto ai primi tre mesi del 2016, si è registrato un calo dei disoccupati di -0,5% pari a -15 mila e degli inattivi di -0,3%, pari a -43 mila. L’Istat precisa che su base annua “si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+1,2%, pari a +263 mila), che coinvolge soprattutto gli over 50. Sono in calo sia i disoccupati (-8,6%, pari a -274 mila) sia gli inattivi (-0,9%, pari a -125 mila)”.

L’aumento degli occupati ha riguardato sia i lavoratori dipendenti (+42 mila i permanenti e +34 mila quelli a termine) sia gli indipendenti (+14 mila) e la crescita degli occupati ha riguardato uomini e donne e si distribuisce tra tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di occupazione, pari al 56,7%, aumenta di 0,2 punti percentuali rispetto al mese di febbraio.

Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, questa è scesa al 36,7%, la fascia di età 15-24 anni è scesa dell’1,5% rispetto a febbraio e del 5,4% su base annua.

Nonostante gli incoraggianti dati pubblicati dall’Istat, giunge un commento negativo e in contrasto con i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, da parte del presidente della Cei, il cardinal Bagnasco.

“L’osservatorio delle nostre parrocchie e delle nostre comunità cristiane non registra ancora questo miglioramento che tutti auspichiamo. Nelle parrocchie le code di coloro che cercano lavoro, sono di disoccupati o inoccupati, continuano notevolmente”, ha commentato Bagnasco.

Per la CGIA di Mestre il primo maggio non c’è niente da festeggiare “A festeggiare il 1° maggio saranno circa 22 milioni e 500 mila italiani (lavoratori dipendenti più autonomi) e sebbene gli ultimi dati presentati ieri sulla disoccupazione dall’Istat ci dicono che le cose stanno migliorando, il nostro paese continua a registrare dei ritardi occupazionali molto preoccupanti. Tra i 28 paesi dell’Unione europea solo la Croazia (55,8 per cento) e la Grecia (50,8 per cento) presentano un tasso di occupazione più basso del nostro (56,3 per cento) – si legge in un comunicato – Questo tasso, ricordano dalla CGIA, è ottenuto rapportando il numero degli occupati presenti in un determinato territorio e la popolazione in età lavorativa tra i 15 e i 64 anni. In buona sostanza, questo indice consente di misurare il livello di occupazione presente in una nazione. Al netto di disoccupati, scoraggiati e inattivi emerge che in Italia la platea degli occupati registra un gap di 17,7 punti percentuali con la Germania, di 16,4 punti con il Regno Unito e di 7,9 punti con la Francia”

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