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Istat: ad agosto +69 mila occupati. Renzi:”In un anno più 325mila posti di lavoro”

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Roma, 01 ottobre 2015 -Aumenta il numero degli occupati registrato nel mese di agosto dopo la crescita di giugno (+0,1%) e di luglio (+0,3%). E’ quanto rilevato dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, secondo il quale ad agosto,l’occupazione è cresciuta dello 0,3% con un incremento di 69 mila occupati in più rispetto al mese di luglio.

[easy_ad_inject_1]Il tasso di occupazione aumenta di 0,2 punti percentuali, arrivando al 56,5%. Su base annua l’occupazione cresce dell’1,5% (+325 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,9 punti.

Sul fronte disoccupazione l’Istat rivela che il mese scorso è scesa la disoccupazione di 0,1% sul mese precedente, ma non la disoccupazione giovanile che anzi cresce dello 0,3%.

Complessivamente il dato sulla disoccupazione si attesta all’11,9%, per la prima volta sotto il 12% dopo due anni.

La disoccupazione giovanile si attesta al 40,7%, pari a +0,3% mensile. In un anno la disoccupazione è scesa del 5% (-162 mila disoccupati)

Soddisfatto il premier Matteo Renzi che su twitter scrive “Istat. In un anno più 325mila posti di lavoro. Effetto #Jobsact #italiariparte #lavoltabuona – “La disoccupazione che era quasi al 14% all’inizio dell’azione del Governo – prosegue il premier – adesso è sotto il 12%. Le riforme danno frutti, l’Italia riparte. Avanti tutta, adesso. C’è ancora molto da fare e possiamo farlo insieme, con la fiducia di chi sa che apparteniamo a un grande Paese, forte e orgoglioso. Viva l’Italia”, conclude.

Giuliano Poletti commenta che “la ripresa è una realtà”. Soddisfazione è espressa anche dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che sottolinea “i miglioramenti permanenti, frutto di scelte strutturali”.
Le associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori parlano di “enfasi e ottimismo immotivati”.

Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, dichiara che a far crescere il numero degli occupati non è il Jobs act ma gli sgravi contributivi previsti dalla legge di stabilità 2015.

Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil commenta: “Gli andamenti sull’occupazione se si stabilizzeranno, sono certamente un dato confortante, ma comunque appaiono contenuti visti i considerevoli incentivi previsti in legge di stabilità per le assunzioni 2015, che hanno avuto un effetto incrementale ma bisogna vedere quanto duraturo”.

Gigi Petteni, segretario confederale Cisl, dichiara:”Il dato della disoccupazione in Italia è ancora troppo alto e rende necessario riproporre con la prossima legge di Stabilità interventi in termini di agevolazioni fiscali e contributive per aiutare l’ingresso nel mondo del lavoro, favorendo la staffetta intergenerazionale nonché misure di consolidamento di una vera e propria ripresa economica”.
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Vincent Dimaggio
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