Dati Istat. Unimpresa: “Produzione industriale drogata da settore auto”

Roma, 14 settembre 2015 – Il Centro studi di Unimpresa, analizzando i dati Istat sulla produzione industriale parla di “produzione industriale drogata da settore auto”

[easy_ad_inject_1]”Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2015, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+20,1%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+12,0%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,7%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attività estrattiva (-5,0%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-2,4%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-0,8%).” conclude la nota.

Critiche le imprese. Unimpresa segnala che “La crescita della produzione industriale registrata a luglio è “drogata” da un aumento, probabilmente non ripetibile nel medio-lungo periodo, del settore auto. Da luglio 2014 a luglio 2015, l’automotive è salito addirittura di oltre il 20% spingendo la produzione industriale complessiva al 2,7%. Senza questo boom della fabbricazione di mezzi di trasporto – legato all’incremento delle immatricolazioni di nuovi veicoli degli ultimissimi mesi, arrivato dopo un lungo periodo di stop negli acquisti da parte di cittadini e imprese – la produzione industriale sarebbe rimasta a livelli decisamente più bassi.

Il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi commenta: “I numeri vanno letti fino in fondo e prima di esultare come se fossimo ormai fuori dalla crisi e in piena ripresa bisogna ragionare. La crescita dell’auto è importante, anche per tutto l’indotto che quel settore genera, ma la crescita registrata è certamente frutto di periodi di fermo del 2014 e degli anni precedenti. Ecco perché il governo di Matteo Renzi deve spingere tutta l’economia italiana e deve farlo con un piano serio volto alla riduzione del carico fiscale: tra poche settimane conosceremo il contenuto della legge di stabilità e allora vedremo se le promesse saranno mantenute”.

I dati diffusi dall’Istat – Aumenta la produzione industriale a luglio 2015. Lo rende noto l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, con una nota nella quale si precisa che l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dell’1,1% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio 2015 la produzione è cresciuta dello 0,5% nei confronti del trimestre precedente.

“Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2015 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 2,7% (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2014). Nella media dei primi sette mesi dell’anno la produzione è cresciuta dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.” si legge nella nota Istat.

Aumenta la produzione industriale in tutti principali settori produttivi: l’energia (+7,1%), i beni di consumo (+1,0%), i beni intermedi (+0,6%) e i beni strumentali (+0,3%). “In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a luglio 2015, un forte aumento nel comparto dell’energia (+10,7%) dovuto principalmente a fattori climatici; aumentano anche i beni strumentali (+5,3%) e i beni di consumo (+1,8%) mentre i beni intermedi segnano l’unica variazione negativa (-1,3%).” continua la nota.

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Autore: Donato Paolino

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2 pensieri riguardo “Dati Istat. Unimpresa: “Produzione industriale drogata da settore auto””

  1. Perchè ? Cara Istat le macchine non dovremmo contarle ? Che sono diventate una droga ? Già hai pubblicato numeri sulla occupazione .. per svariati mesi difformi dall’INPS. ecc. ecc. E quindi ? setto auto e quindi ? Quando ricominceremo a fare più salami: saremmo drogati di salami. E quindi ?

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