Istat. Sud in ripresa. Unimpresa: “Ma siamo solo all’inizio”

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Il Sud Italia è in ripresa. Lo certificano i dato pubblicati oggi dall’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, secondo i quali il Mezzogiorno d’Italia segna risultati positivi sia sul fronte del PIL che dell’occupazione.

PIL: nel 2016 il pil nel Sud registra un +0,9%, secondo solo al Nord Est che si conferma traino d’Italia (+1,2%). Seguono il centro italia (+0,7%) e il Nord-ovest (+0,8%).

Per quanto riguarda i comparti al Sud bene l’industria (+3,4%) e il settore che raggruppa commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+1,4%). Più modesto l’incremento dei servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,3%) e gli altri servizi (+0,2%).

Male l’agricoltura (-4,5%) e, praticamente invariato il settore costruzioni (-0,1%).

Sul fronte occupazione il Nord Est conduce con un +1.8% seguito dal Sud (+1,6%), mentre nel Centro si registra solo un +0,6%, dato ben al di sotto della media nazionale.

Il ministro per la Coesione territoriale e il mezzogiorno, Claudio De Vincenti: Sono due anni “che la forbice tra nord e sud di riduce, ma è ancora troppo ampia. C’è ancora molto da fare” . “I dati parlano molto chiaro, il Mezzogiorno conferma la ripresa del 2015 e la sviluppa”.

Confidustria: Il presidente Vincenzo Boccia ha così commentato “La forbice tra Nord e il Mezzogiorno non si sta riducendo, ma il Sud è in crescita “Il Sud”, ha proseguito Boccia, “deve diventare un laboratorio per sperimentare soluzioni anticonvenzionali e innovative per il Paese”.

Confcommercio: “Le prime stime sull’andamento dell’economia nelle grandi ripartizioni geografiche testimoniano una modesta ripresa del Mezzogiorno, che nell’ultimo biennio è riuscito a crescere a ritmi lievemente superiori al resto del Paese. E’ un’indicazione positiva, ma non rassicurante, in quanto tali dinamiche sono ancora troppo deboli per permettere un apprezzabile recupero dei ritardi accumulati che, negli anni di crisi, si sono ampliati sensibilmente”. “Ad oggi”, continua il documento, “il pil pro capite del Mezzogiorno è pari al 56,6% di quello del Centro-nord. Il raffronto tra crescita del pil e dell’occupazione evidenzia in tutte le aree del Paese una riduzione della produttività del lavoro, in particolare proprio nel Sud”.

Unimpresa: “Il Sud ha grandi potenzialità e può essere un fattore decisivo per il rilancio dell’intera economia italiana. Il miglioramento sulla crescita economica e del mercato del lavoro ci lasciano ben sperare, ma la strada per il rilancio del Mezzogiorno è ancora molto lunga. Quanto fatto finora da questo governo e dai precedenti esecutivi non è sufficiente per smettere di investire e di impegnarsi per un territorio che troppo a lungo è stato abbandonato. Le imprese e i lavoratori del Sud meritano ben altra attenzione”. Lo dichiara il vicepresidente di Unimpresa, Valerio Ricci, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat secondo i quali sia sul fronte dell’occupazione sia per quanto riguarda il pil, il Mezzogiorno si è registrato uno scatto in avanti significativo. “Serve, come ripetiamo da tempo, un piano strategico e un progetto di rilancio con una prospettiva di lungo periodo” aggiunge il vicepresidente di Unimpresa.

Autore: Vincent Dimaggio

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