Italiani rapiti in Libia. Minniti: “Italiani sequestrati per soldi”

Roma, 24 luglio 2015 – Il Ministro degli Interni Angelino Alfano, ospite alla trasmissione “Agorà Estate” ha ribadito ieri quanto già precisato ieri sera da una nota del Viminale ed esclude fermamente “che si possa trattare” con gli scafisti, per il rilascio dei quattro italiani rapiti in Libia.

[easy_ad_inject_2] Alfano ha inoltre aggiunto che sul caso “non si possono escludere piste” e che occorre “lasciar lavorare in silenzio” chi si occupa del caso.

La nota del Viminale: “Il ministro Alfano non ha accreditato alcuna ipotesi di scambi con scafisti – recita la nota del ministero – Si è limitato a non escludere nessuna pista, invitando a lasciare lavorare in silenzio chi di competenza”.

La nota ha precisato la dichiarazione di Alfano rilasciata ieri a Skytg24 dove ha dichiarato “Nessuno può dire se il rapimento possa essere attribuito alla lotta agli scafisti”.

Marco Minniti: italiani sequestrati per soldi – “La pista degli scafisti per il rapimento degli italiani in Libia non è da considerare, si tratta sostanzialmente dell’iniziativa di una banda di soggetti non legati al terrorismo e che probabilmente cercano di monetizzare questa azione”. E’ quanto dichiarato dal sottosegretario con delega ai Servizi, Marco Minniti, in una audizione al Copasir. Bisogna evitare l’allungamento della prigionia, ed eventuali cessioni a gruppi terroristici, ha aggiunto.

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Autore: Vincent Dimaggio

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