Italiani uccisi in Libia. Berlusconi: “No fretta o vittime”

Due dei quattro ostaggi italiani dipendenti della Bonatti di Parma rapiti in Libia a luglio sono stati uccisi a Sabrata. Indiscrezioni del Corriere parlano di forze armate italiane pronte ad agire in Libia su ordine di Renzi senza passaggio parlamentare. Per Salvini “Renzi ha le mani sporche di sangue”. Brunetta si chiede se siamo già presenti con soldati armati in Libia. Berlusconi: “No interventi frettolosi o vittime”. Il ministro Gentiloni riferirà in Parlamento il 9 marzo prossimo. Intanto il Copasir chiede di osservare il silenzio sulla vicenda per salvare gli altri due ostaggi.

Due ostaggi italiani sono stati uccisi in Libia nella regione di Sabrata. Un video mostrerebbe immagini di una sparatoria “apparentemente riconducibili a occidentali”: così la Farnesina commenta le immagini informando che “potrebbe trattarsi di 2 dei 4 tecnici italiani rapiti nel luglio del 2015”. Al riguardo il ministero degli Esteri ha già informato i familiari e sta effettuando tutte le verifiche del caso.

Si tratta di due dei quattro tecnici dipendenti della società italiana ‘Bonatti’ di Parma, sequestrati nel luglio scorso. Secondo quanto riferito al Copasir da Marco Minniti, sottosegretario con delega ai Servizi Segreti, gli altri due italiani rapiti sono vivi: si tratta di Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, che ieri erano a bordo di un convoglio dell’Isis, a Sabrata, regione dove, durante un raid anti-Califfato, sono rimasti uccisi due dei quattro tecnici.

All’Ansa un testimone libico, rientrato a Tunisi da Sabrata, avrebbe riferito che i due ostaggi italiani “sono stati usati come scudi umani” dai jihadisti dell’Isis.
I due tecnici italiani sarebbero morti, secondo il testimone, negli scontri di ieri con le milizie a Sud della città, nei pressi di Surman.

Matteo Salvini leader della Lega commenta in conferenza stampa alla Camera: “Renzi ha le mani sporche di sangue, tanto in Libia quanto in Italia”. Sull’immigrazione “Renzi e Mattarella sono “matti o complici” del terrorismo internazionale, ha aggiunto, “mentre arrivano le notizie di due italiani uccisi in Libia il presidente della Repubblica si vanta che l’Italia è all’avanguardia nell’accoglienza dei migranti”.”E’ vergognoso che il premier non riferisca in Parlamento.Siamo allucinati,ma preoccupati”.

Per il direttore del DIS (acronimo di Dipartimento informazioni sicurezza) “Il sequestro dei nostri quattro connazionali a Sabrata, Libia, è opera di organizzazioni criminali più che jihadiste”.
Si esclude quindi che l’uccisione degli italiani sia collegato all’intervento dell’Italia in Libia. “Sabrata – spiega- è una zona dove le milizie leali al governo di Tripoli combattono l’Isis”. “Ci sono altri due italiani sequestrati da salvare, non dobbiamo dire o fare cose che possono compromettere l’attività in corso” ha aggiunto.

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera si chiede: già presenti armati in Libia? “Sono già presenti italiani armati in Libia? Se sì a quale titolo e con quale missione? Il Parlamento non è informato di nulla” dice Brunetta commentando le indiscrezioni del Corriere che riferisce di forze speciali pronte a intervenire in Libia alle dipendenze dirette del Presidente del Consiglio, senza alcun passaggio in Parlamento. “Il Parlamento deve essere parte di ogni decisione”, dice Brunetta,che chiede al Governo di riferire in Aula.

Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, riferirà in Parlamento il 9 marzo – Il vicepresidente della Camera Simone Baldelli ha annunciato che il minsitro Gentiloni terrà una informativa sulla Libia in aula alla Camera mercoledì 9 marzo alle 16 dopo il question time. Alle 11 dello stesso giorno Gentiloni riferirà in aula al Senato.

Copasir:”osservare rigoroso silenzio” – “La priorità ora è salvare gli altri due ostaggi italiani, quindi occorre osservare un rigoroso silenzio”. E’ quanto affermato dal presidente del Comitato parlamentare sui Servizi di Intelligence della Repubblica, Giacomo Stucchi, al termine dell’audizione di Minniti.
Stucchi ha poi spiegato che i due italiani morti in Libia “sono stati riconosciuti utilizzando tecniche fotografiche”. “Pensiamo di poter far rientrare presto i loro corpi in Italia”. Stucchi ha inoltre detto che sul posto “sono presenti uomini dei Servizi”.

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia in una nota ha affermato che “La notizia della morte dei nostri due connazionali in Libia mi ha colpito dolorosamente”. Quanto accaduto sottolinea anche “l’elevato rischio di causare vittime innocenti se si dovessero intraprendere interventi frettolosi o superficiali”.
“Se sarà confermato che le due vittime sono state utilizzate come scudi umani dai combattenti jihadisti, questa sarà l’ennesima dimostrazione della loro efferata spietatezza” ha detto ancora il Cavaliere.

Autore: Donato Paolino

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