Italicum: la Consulta boccia ballottaggio, sì a premio. M5S, Pd e Lega: legge applicabile, subito al voto

Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale si è finalmente pronunciata sulle sorti dell’Italicum, o meglio sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale, approvata dal Parlamento, questioni sollevate da cinque diversi tribunali ordinari. Una decisione attesa molto dai nostri governanti, nell’attesa di decidere il da farsi e le sorti del nostro Paese.

Con la nota stampa diffusa oggi, 25 gennaio 2017, la Corte Costituzionale comunica di aver rigettato, nel merito, “la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono”.

Pertanto, la Consulta ha dichiarato costituzionalmente legittima la norma che prevede il premio di maggioranza ma non le norme che prevedono il ballottaggio.

La Consulta ha, inoltre, accolto “la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa
alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, – specifica la Corte – sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’art. 85 del d.p.r n. 361 del 1957”.

Tutte le altre questioni di costituzionalità relative all’Italicum sono state dichiarate infondate o inammissibili. La Corte Costituzionale ha inoltre sottolineato che, alla luce della sentenza, la legge elettorale è immediatamente applicabile. Ciò significa che si può andare al voto con l’Italicum vista la sua validità come legge elettorale.

E a chiedere che si vada subito al voto, senza perdere più tempo, dando così ai cittadini un governo “legittimamente eletto” dal popolo, e non messo lì a seconda delle cosiddette “esigenze/emergenze” del Paese, sono il M5S, Lega e maggioranza Pd.

In particolare, Beppe Grillo dal suo Blog esulta con “Habemus Legalicum: voto subito! #Obbiettivo40PerCento. Fumata bianca della Consulta. Habemus Legalicum! Ora c’è una legge elettorale costituzionale e pronta all’uso per il voto subito. Nella sentenza è specificato che la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione. Non ci sono più scuse”.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, chiede che si vada subito al voto ridando la parola agli italiani: “non ci sono più scuse”.

Anche Matteo Renzi, l’ex premier, si dice soddisfatto della sentenza della Corte Costituzionale. Da quanto si apprende la linea del Pd sarebbe quella del Mattarellum. Il Partito Democratico chiede dunque un confronto su questo punto ai partiti presenti in Parlamento, altrimenti l’unica strada percorribile è il voto.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News.
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