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Jobs Act. A marzo 92mila contratti in più. Mattarella: “i dati ci incoraggiano”

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Roma, 24 aprile 2015 – Sono positivi i primi dati sul saldo di marzo relativo ad attivazioni e cessazioni di contratti di lavoro. A renderlo noto è il Ministero del Lavoro che, nelle sue comunicazioni obbligatorie specifica che nel mese scorso le attivazioni dei nuovi contratti di lavoro nel complesso, ad eccezione del lavoro domestico e della pubblica amministrazione, sono state 641.572 a fronte di 549.273 cessazioni segnando un saldo attivo di oltre 92.000 unità.

[easy_ad_inject_1] Il nuovo contratto a tutele crescenti previsto nella legge definita “Jobs Act” è entrato in vigore il 6 marzo scorso.
Per quanto riguarda in particolare i contratti a tempo indeterminato, quelli attivati a marzo sono stati 162.498 (quasi 54.000 in più rispetto a marzo 2014) a fronte di 131.128 contratti cessati con un saldo attivo di 31.000 unità lavorative in più.

Il Ministero del Lavoro precisa che tali dati, comunque al netto del lavoro domestico e della pubblica amministrazione, sono da considerarsi provvisori.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da Zagabria, ha commentato i dati sui contratti di lavoro: “Le riforme sono un percorso virtuoso. Questo è fuori di dubbio.” Quelli sul lavoro “Sono dati confortanti. Naturalmente sono dati ancora iniziali. E bisogna prenderli con cautela. Però sono dati che incoraggiano la fiducia, cosa essenziale”.

Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine di un incontro organizzato a Padova, ha commentato: “Bisogna essere misurati e cauti nel senso che stiamo parlando di contratti di lavoro, non di nuovi posti di lavoro”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti commentando, a margine di un incontro organizzato a Padova, i dati relativi alle attivazioni e cessazioni di contratti a marzo, al netto del lavoro domestico e della pubblica amministrazione.

Il responsabile economico del PD Filippo Taddei: “Stiamo parlando di un dato qualitativo che e’ una cosa che avevamo visto già a gennaio e febbraio: nei contratti di lavoro aumentano in maniera importante i contratti a tempo indeterminato, mentre si riducono tutte le altre tipologie contrattuali in particolare le collaborazioni a progetto. Quindi almeno un obiettivo di quelli che stiamo perseguendo l’abbiamo raggiunto . Noi consideriamo un punto importante che tante persone in più abbiano un contratto a tempo indeterminato. Sull’occupazione dobbiamo aspettare i dati dell’Istat che fa una valutazione non dei contatti ma di tutte le posizioni lavorative. I dati relativi alle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro sono un segnale positivo ed evidenziano come avanzi il lavoro stabile nel settore privato nel raffronto tra marzo 2015 e lo stesso mese del 2014”.

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Vincent Dimaggio
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