Jobs Act, approvati decreti attuativi. Poletti: “lavoratori controllati a distanza rispettando privacy”

Il consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva gli ultimi quattro decreti legislativi attuativi. Addio dimissioni in bianco e cassa integrazione estesa a 1,4 milioni di lavoratori

[easy_ad_inject_1] Roma, 4 settembre 2015 – Sono stati approvati tutti e quattro i decreti attuativi del Jobs Act, la riforma del lavoro portata avanti con fierezza dal governo Renzi che promette di diminuire il numero dei disoccupati in Italia. Ad annunciarlo il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, al termine del Consiglio dei Ministri.

Il Ministro del LavoroGiuliano Poletti ha sottolineato che, così come sonoo stati concepiti ed approvati, i decreti non corrono alcun rischio di incostituzionalità, come invece ritenevano alcuni osservatori sicuri del fatto che sarebbero scaduti i termini per presentare i provvedimenti.

“Questo problema non c’è, i decreti sono pienamente validi e non ci sarà nessun rischio di incostituzionalità”

ha spiegato il Ministro del Lavoro.

Per quanto riguarda la parte contenuta nel Jobs Act relativa ai controlli a distanza dei lavoratori, Poletti ha dichiarato che al nostro Paese serviva una legge chiara e rispettosa della privacy dei singoli lavoratori e che la norma in questione rispetta entrambi i requisiti.

“Abbiamo modificato l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori per individuare una nuova disciplina nel rispetto della privacy colmando un vuoto non sugli impianti fissi ma sugli strumenti in dotazione ai lavoratori. Nessun controllo potrà essere fatto né sulla rete né sugli strumenti dei lavoratori, come cellulari o tablet. Oggi abbiamo una legge complessiva con norme chiare e definite nel rispetto della privacy. La norma è un punto di equilibrio ragionevole ed adeguato all’utilizzo nel pieno rispetto della legge sulla privacy. Rispetto agli impianti fissi la norma prevede che ci sia una preventiva e congrua informazione dei lavoratori”

ha spiegato Giuliano Poletti nel corso della conferenza stampa al termine di CdM.

Per quanto riguarda un possibile utilizzo improprio dei controlli a distanza, Poletti spiega che è la norma stessa a garantire che ciò non possa in alcun modo accadere vietando di installare sugli strumenti in dotazione dei lavoratori applicazioni con funzioni di controllo.

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Autore: Vincent Dimaggio

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