La candeggina può esporre i bambini a maggior rischio infezioni respiratorie

candeggina bambini

Londra, 4 aprile 2015 – La candeggina, uno dei prodotti utilizzati abitualmente nelle pulizie di casa per eliminare i batteri, potrebbe esporre i bambini a rischio infezioni, contribuendo a danneggiare il loro sistema immunitario. Secondo un recente studio, questa sostanza chimica renderebbe i bambini più inclini al rischio di malattie respiratorie, come l’influenza, la tonsillite o altre infezioni.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Leuven, in Belgio, guidati dalla dottoressa Lidia Casas del Centre for Environment and Health di Londra, ha scoperto un legame tra l’uso settimanale della candeggina e la frequenza di infezioni, specie respiratorie, nei bambini. Dai risultati ottenuti è emerso che l’esposizione al forte odore irritante della candeggina ha causato un aumento del 20% dei casi di influenza e del 35% dei casi di tonsillite nell’anno precedente. Inoltre, il rischio di infezioni ricorrenti è risultato aumentato del 18% tra i bambini regolarmente esposti alla candeggina, almeno una volta a settimana.

[easy_ad_inject_1]I ricercatori ammettono che i risultati ottenuti sono modesti ma si dicono comunque preoccupati per la salute pubblica per la forte diffusione di questa sostanza utilizzata per la pulizia delle case.

“L’alta frequenza di utilizzo di prodotti  di disinfezione per la pulizia, causata dalla convinzione erronea, rinforzata dalla pubblicità, che le nostre case dovrebbero essere libere da microbi, rende i modesti risultati del nostro studio fonte di preoccupazione per la salute pubblica”

ha spiegato la dottoressa Lidia Casas, del Centro per l’ambiente e la salute, in Belgio, che ha condotto la ricerca.

Gli esperti hanno analizzato l’impatto dell’esposizione alla candeggina nelle case di oltre 9.000 bambini di età compresa tra 6 e 12 anni che frequentano più di 50 diverse scuole nei Paesi Bassi, Finlandia e Spagna. I loro genitori sono stati invitati a compilare un questionario indicando il numero e la frequenza con cui i figli avevano l’influenza, la tonsillite, la sinusite, la bronchite, l’otite e la polmonite nei 12 mesi precedenti. E’ stato anche chiesto loro se avevano usato candeggina per pulire le loro case, con cadenza almeno settimanale.

Ebbene, è emerso che l’uso della candeggina era molto comune in Spagna, circa il 72%, molto raro in Finlandia, solo il 7%. Lo studio ha preso in considerazione anche fattori come ad esempio l’esposizione al fumo passivo. I risultati ottenuti hanno evidenziato che il numero e la frequenza delle infezioni erano più elevate tra i bambini i cui genitori avevano usato regolarmente candeggina per pulire la casa in tutti e tre i paesi.

Una possibile spiegazione, dicono i ricercatori, è che le proprietà di composti irritanti generati durante il processo di pulizia possono danneggiare il rivestimento delle cellule polmonari, provocando infiammazione e rendendo più facile l’insorgenza di un’infezione.

Non bisogna però creare inutili allarmismi. Gli stessi ricercatori ammettono che si è trattato soltanto di uno studio osservazionale, quindi nessun risultato ottenuto può essere dato per certo, il che significa che non vi è, in merito, una conclusione definitiva tra causa ed effetto. Occorrono, dunque, studi più approfonditi in questo settore.

“Purtroppo, non abbiamo avuto informazioni sull’uso di altri prodotti per la pulizia della casa e non si può escludere la possibilità che i risultati ottenuti sono dovuti all’uso di altre sostanze irritanti o a combinazioni tra esse”

spiegano i ricercatori.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Occupational & Environmental Medicine.
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