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La lista nera dei cibi più pericolosi per la salute stilata dalla Coldiretti

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Sta facendo il giro del web la lista nera stilata dalla Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della Salute di cibi più pericolosi per il nostro organismo a causa della presenza di residui chimici, micotossine, metalli pesanti, contaminanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti nel 2015. L’elenco lo riportiamo in calce a questo articolo.

Nel suo dossier “La classifica dei cibi più pericolosi” presentato al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio, l’associazione degli agricoltori include cibi che normalmente possono essere sulle tavole di tutti gli italiani: dalle nocciole turche alle arachidi dalla Cina inquinate da aflatossine cancerogene fino alle spezie dall’India, come il peperoncino contaminato da pesticidi oltre i limiti o con problemi da infezioni microbiologiche, per non parlare ancora del pesce vietnamita che vanta la presenza di pericolosi livelli di metalli pesanti.

Nell’elenco si annovera anche

“Una classifica che – sottolinea la Coldiretti in una nota- dovrebbe far riflettere i quasi 35 milioni di italiani, di cui 9,7 milioni regolarmente, che abbinano ingredienti italiani con prodotti provenienti da altri paesi, come ad esempio la curcuma originaria dell’India o le bacche di goji, i fagioli azuchi e lo zenzero che sono in gran parte di provenienza cinese.

Per numero di allarmi fatti scattare nel 2015 al quarto posto della classifica si trova il pesce proveniente dalla Spagna che – secondo quanto spiega la Coldiretti – ha fatto registrare soprattutto contenuti fuori norma di metalli pesanti per tonno e pesce spada, mentre preoccupante è la situazione della frutta e verdura proveniente dalla Turchia con fichi secchi fuori norma per la presenza di aflatossine e i peperoni per i pesticidi.

“L’agricoltura italiana – continua la Coldiretti – è la più green d’Europa con 285 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di oltre 14 volte quella dei prodotti extracomunitari (5,7%). “Non c’è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri”, ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “bisogna liberare le imprese italiane dalla concorrenza sleale delle produzioni straniere realizzate in condizioni di dumping sociale, ambientale con rischi concreti per la sicurezza alimentare dei cittadini”.

ECCO CLASSIFICA DEI CIBI PIU’ PERICOLOSI
1) Frutta secca proveniente dalla Turchia (nocciole) per aflatossine oltre i limiti
2) Frutta secca proveniente dalla Cina (arachidi) per aflatossine oltre i limiti
3) Erbe officinali e spezie dall’India (peperoncino) per microbiologici/pesticidi oltre i limiti
4) Pesce proveniente dalla Spagna (tonno/pesce spada) per metalli pesanti in eccesso
5) Frutta e verdura dalla Turchia (fichi secchi/peperoni) per aflatossine e pesticidi oltre i limiti
6) Frutta secca proveniente dall’India (semi di sesamo) per contaminazione salmonella
7) Frutta secca proveniente dall’Iran (pistacchi) per aflatossine oltre i limiti
8) Frutta e verdura da Egitto (olive e fragole) per pesticidi oltre i limiti
9) Frutta secca proveniente dagli Stati Uniti (pistacchi) per aflatossine oltre i limiti
10) Pesce proveniente dal Vietnam (pangasio) per metalli pesanti in eccesso
11) Erbe e spezie dalla Cina (paprika/peperoncino) per microbiologici/pesticidi oltre i limiti
12) Latte proveniente dalla Francia (formaggi) per contaminazioni microbiologiche
13) Novel food proveniente dagli Stati Uniti per sostanze non autorizzate
14) Pollame proveniente dalla Polonia per contaminazioni microbiologiche
15) Frutta e verdura proveniente dalla Cina (broccoli/funghi) per pesticidi oltre i limiti

Fonte. Elaborazioni Coldiretti su dati Ministero della Salute

Vincent Dimaggio
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