La pigrizia è una patologia. Esperti lanciano allarme: fate esercizio fisico

Londra, 28 aprile 2015 – In Inghilterra l’hanno chiamata la sindrome della morte da sedentarietà, la nuova malattia coniata dagli specialisti dell’Academy of Medical Royal Colleges, secondo i quali la pigrizia è un brutto male, tanto da considerarla una malattia potenzialmente letale. La sedentarietà, dunque, va considerata come una vera e propria patologia che può causare malattie gravi, dai disturbi cardiovascolari, al diabete, ai tumori. E per combatterla, avvertono glie esperti, la terapia più efficace è una sana attività fisica.

[easy_ad_inject_1]E pensare che l’Italia è tra i 20 Paesi più pigri al mondo, si colloca precisamente al 17esimo posto. Nel 2013 l’Istat ha censito ben 24 milioni milioni di italiani sedentari che non fanno alcun tipo di attività fisica, in pratica siamo un popolo di pigroni o almeno lo è una considerevole percentuale ((il 40% della popolazione) che non ne vuole proprio sapere di muoversi. Questi dati sono stati resi noti dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, ed evidenziano le carenze di un’educazione all’esercizio fisico da parte degli italiani, più propensi invece alla sedentarietà.

“Vogliamo lanciare un messaggio rivoluzionario e forte del riconoscimento della sedentarietà come patologia, e quindi il riconoscimento nel Sistema Sanitario Nazionale. Noi siamo contro i farmaci, siamo per l’esercizio fisico e siamo per la prescrizione dell’esercizio fisico, che deve essere corretta e nella giusta dose”

ha dichiarato in una recente intervista Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, nel corso del congresso a Catania.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la mancanza di attività fisica rappresenta una delle principali cause di morte ed è associata a maggior esposizione al rischio di malattie cardiache, diabete e, in alcuni casi, anche di sviluppo di tumori. Proprio per questo l’Oms consiglia di fare esercizio fisico per un minio di 150 minuti a settimana per allontanare il rischio di malattie; aumentare, invece, l’esercizio fisico a circa 45-60 minuti al giorno potrebbe risultare un metodo efficace per combattere le complicanze provocate dalla pigrizia.

Va detto, però, che da due diversi studi risulta che molti risultano scoraggiati dal dover sottoporsi a circa due ore e mezza di esercizio fisico a settimana, così come consiglia l’Organizzazione Mondiale della Sanità e allora un po’ di sollievo arriva da una nuova proposta meno impegnativa per i più pigri. Secondo un recente studio dell’Università del Missouri ci sarebbe, addirittura, una predisposizione genetica alla pigrizia, tutta una questione di Dna. Un’altra buona scusa per i più pigroni.

“Forse dovremmo focalizzarci di più su chi è del tutto inattivo per spronarlo a muoversi almeno un po’, sottolineando i benefici che apporta una pur piccola dose di esercizio fisico. Alcune ricerche indicano che anche con un’ora di attività moderata o vigorosa a settimana si ha una minima riduzione della mortalità. Non proponiamo una marcia indietro dalla quantità di moto raccomandata, ma per chi non ci arriva possiamo tentare traguardi intermedi”

sottolineano gli autori sulle pagine del British Medical Journal.
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Autore: Donato Paolino

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