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La pillola al litio che allunga la vita di dieci anni: presto i test sull’uomo

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Londra (Regno Unito), 13 aprile 2016 – Il segreto di un elisir di lunga vita potrebbe nascondersi in una pillola al litio in grado di inibire la proteina Gsk-3, glycogen synthase kinase-3, strettamente legata all’invecchiamento. La pillola al litio avrebbe la capacità di allungare la vita di dieci anni in più, agendo contro l’invecchiamento e contribuendo a far vivere una vita più sana.

E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Cell Reports da un gruppo di ricercatori guidati da Jorge Ivan Castillo-Quan, oggi all’Harward Medical School di Boston, a cui hanno preso parte tre istituti europei: l’Ucl Institute of Healthy Ageing, il Max Planck Institute for Biology of Ageing e l’European Molecular Biology Laboratory.

La ricerca condotta sulle mosche (la Drosofila) ha dato ottimi risultati e presto potrebbe essere avviata anche la sperimentazione sull’uomo. Prendendo come bersaglio proprio la proteina Gsk-3, i test hanno dimostrato che la pillola al litio ritarda l’invecchiamento bloccando la Gsk-3 e attivando un’altra proteina, la NFR-2, coinvolta, al contrario, nel contrasto ai danni cellulari.

Dai test effettuati è emerso che la vita delle mosche si allungava del 16-18%. Tuttavia, i meccanismi attraverso i quali il litio agisce sugli esseri umani sono ancora poco chiari. In Giappone, ad esempio, spiegano i ricercatori, la concentrazione del litio nell’acqua potabile è stata associata ad una ridotta mortalità per qualsiasi causa, suggerendo che il litio (farmaco più comunemente prescritto per il trattamento del disturbo bipolare) possa essere un potenziale farmaco per combattere l’invecchiamento.

Il prossimo step dei ricercatori sarà la sperimentazione sugli animali, in particolare sui topi, prima di procedere con i test sull’uomo.

“La conoscenza di questo meccanismo potrebbe anche rivelare il segreto per contrastare l’insorgenza di malattie legate all’età come Alzheimer, diabete, cancro e Parkinson”, spiega Jorge Ivan Castillo-Quan, l’autore principale dello studio.

I ricercatori sottolineano, inoltre, come sia stato interessante osservare che, a differenza di altre sperimentazioni genetiche e farmacologiche, il litio ha dimostrato di non ridurre la fecondità né di compromettere il comportamento alimentare.

“Finora, due farmaci medicalmente approvati, metformina e rapamicina, hanno dimostrato di favorire la longevità e fornire benefici per la salute tra le specie da invertebrati ai mammiferi. Noi e altri abbiamo dimostrato che il litio può estendere la durata della vita. Abbiamo anche dimostrato che questo effetto era comune tra due diversi ceppi studiati di laboratorio e, a differenza di altri interventi che sembrano essere più efficaci nelle femmine, il litio ha esteso la durata della vita in egual modo in entrambi i sessi” spiegano i ricercatori.

“Il nostro scopo è identificare strategie per intervenire sull’invecchiamento, con l’obiettivo finale di mantenerci più in salute più a lungo e restringere il tempo alla fine della vita in cui soffriamo a causa del decadimento fisico e delle malattie. Si può fare agendo sull’alimentazione, sui geni o sui farmaci, ed è per questo che vogliamo identificare bersagli promettenti per i farmaci”, spiega Linda Partridge, uno degli autori principali dello studio.

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One thought on “La pillola al litio che allunga la vita di dieci anni: presto i test sull’uomo

  1. Sicuramente una bellissima notizia. Chissà se i ricercatori riescono a concludere il prossimo step (sugli umani) prima che sia troppo tardi per la nostra generazione!
    Cordialità

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