La provocazione del M5S a non modificare l’Italicum: scoppia la polemica in Aula

Roma, 4 dicembre 2015 – Il Partito Democratico ha subito commentato che il Movimento 5 Stelle aveva cambiato linea ma quella dei grillini era solo una provocazione iniziata col chiedere al governo l’impegno a non modificare l’Italicum con una richiesta ufficiale messa all’ordine del giorno dei lavori della Camera, firmata da Alessandro Di Battista.

[easy_ad_inject_1]I grillini hanno votato l’odg garantendo che si trattava solo di una provocazione, ma nell’Aula di Montecitorio è scoppiata subito la polemica. L’ordine del giorno sul disegno di legge Boschi, appunto l’Italicum, chiedeva l’impegno del governo “ad astenersi dall’adottare iniziative legislative recanti proposte di modifica della disciplina elettorale per l’elezione delle Camere una volta giunti all’approvazione della riforma costituzionale”, ma è stato bocciato con 400 voti contrari e solo 4 a favore.

“Hanno cambiato la linea. Siamo all’asilo Mariuccia”

hanno commentato ironicamente i democratici.

Mentre Arturo Scotto, capogruppo Sel, ha sottolineato che un comportamento del genere se lo sarebbe aspettato dal Pd che difende la legge elettorale ma non dai colleghi che, insieme a lui, hanno firmato i ricorsi sull’Italicum presso tutti i tribunali d’Italia.

“Esprimo soddisfazione per il cambio di linea di M5S che ci ha chiesto formalmente di non cambiare la legge elettorale, che dopo 10 anni abbiamo faticosamente modificato. Era ora. Si sono accorti che è una buona legge”

ha detto il sottosegretario Scalfarotto.

Ma il deputato Danilo Tonelli del M5S ha subito puntualizzato che i grillini non avevano affatto cambiato linea ma l’intenzione era piuttosto quella di mettere un freno alla continua trattativa sulla legge elettorale.

“Ci sono dei ragazzi che vanno alla scuola dell’infanzia e magari alle prime elementari che avrebbero capito più facilmente di Scotto che questo era un ordine del giorno provocatorio. Il Partito Democratico cambierà la legge elettorale, quando e se il Movimento 5 Stelle vincerà a Roma, a Milano, a Torino o a Napoli. Noi stiamo chiedendo ai signori se hanno il coraggio, perché i suoi leader dicono questo, di non modificare quella legge. E lo devono votare quest’ordine del giorno, a cui noi voteremo contro. Lo devono votare loro, se sono coerenti”

ha precisato Danilo Tonelli del M5S.

Autore: Vincent Dimaggio

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