La sfida delle mamme impazza su Facebook. Polizia: non pubblicate foto di bambini

Roma, 24 febbraio 2016 – E’ diventata una corsa alla foto più bella più che la solita catena di Sant’Antonio che ormai impazza su Facebook da diverse settimane. Stiamo parlando della cosiddetta “sfida delle mamme“. Ma attente… i vostri figli avranno pure il diritto di decidere se pubblicare online le loro foto o meno.

Ma l’insidia che si cela dietro questa mania di pubblicare le foto dei propri figli e nominare altre mamme affinché lo facciano, è quella da cui mette in guardia persino la polizia postale che ha invitato i genitori a tornare in loro e mettere fine ad un gioco che potrebbe mettere in pericolo i loro bambini.

E’ iniziato tutto qualche settimana fa e il fenomeno è diventato subito virale. Quel messaggio studiato ad arte che compare sul social network più diffuso al mondo ha fatto scattare subito la sfida tra le mamme che non hanno pensato minimamente ai pericoli della rete, in particolare non hanno pensato, come ben sottolinea la polizia postale, che le foto dei loro bambini potessero finire su siti a sfondo pedopornografico.

“Sfida delle mamme. Sono stata nominata da @@@@@@ per postare 3 foto che mi rendano felice di essere mamma. Scelgo alcune donne che ritengo siano grandi madri. Se sei una madre che ho scelto copia questo testo inserisci le tue foto e scegli le grandi madri”, questo il testo del messaggio che circola su Facebook.

Una catena di Sant’Antonio che non ha fine e a cui moltissime mamme hanno aderito con (forse troppo) entusiasmo.

La Polizia Postale ha lanciato un monito molto forte alle mamme:

“Mamme. Tornate in voi. Se i vostri figli sono la cosa più cara al mondo, non divulgate le loro foto in Internet. O quantomeno, abbiate un minimo di rispetto per il loro diritto di scegliere, quando saranno maggiorenni, quale parte della propria vita privata condividere. Se questo non vi basta, considerate che oltre la metà delle foto contenute nei siti pedopornografici provengono dalle foto condivise da voi. Il contrasto alla pedopornografia online è esteso a tutte le piattaforme della Rete ove è presente materiale pedopornografico, concentrandosi in particolare su quelle maggiormente a rischio per le vittime, quali i social network, ove emergono nuove ed insospettate modalità di adescamento di minori, nonché nelle reti darknet, aree profonde e nascoste del web ove l’utilizzo di tecnologie sofisticate rende inefficaci i tradizionali mezzi di accertamento delle identità online. Per il crescente fenomeno dell’adescamento online di minori, si segnala che nel corso del medesimo anno sono state 221 le denunce ricevute dagli uffici della Specialità. Dalle complesse operazioni di prevenzione è scaturita una assidua attività di monitoraggio della rete che ha visto coinvolti ben 17.283 siti internet, di cui 1.819 inseriti in black list.” scrive la Polizia sul profilo Facebook Vita da social.

Che siate d’accordo o meno, è bene sempre ricordarsi che Facebook è un grande aggregatore, più grande di quanto si possa immaginare, e non si sa mai chi si può incontrare sulla strada dei social. Sarà anche bello mostrare con delle foto la felicità della propria maternità ma farlo su un social significa ignorare chi guarderà quelle foto di bambini e che uso potrebbe farne.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News.
Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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