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Lamberto Sposini ricorre in appello e chiede alla Rai 10 milioni di risarcimento

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Roma, 8 settembre 2015 – Dopo aver perso in primo grado, il giornalista Lamberto Sposini ricorre alla Corte d’Appello in veste di giudice del Lavoro insistendo nella sua richiesta di risarcimento danni alla Rai per circa 10 milioni di euro a causa dei “soccorsi tradivi” quando il 29 aprile del 2011 fu colpito da un ictus negli studi della Rai nel corso della trasmissione pomeridiana “La vita in diretta”.

[easy_ad_inject_1]Il giornalista ha presentato ricorso alla Corte d’appello di Roma contro la sentenza di primo grado che aveva respinto la sua richiesta di risarcimento per danni “gravi e permanenti” alla salute. Il 26 febbraio scorso, infatti, il giudice del Lavoro Maria Pia Magaldi ha stabilito con sentenza che la Rai e i primi soccorritori, i medici del servizio sanitario aziendale, giunti sul posto non potevano essere ritenuti responsabili di errori nelle cure.

Il giudice, nelle motivazioni della sentenza di primo grado del giudice del Tribunale del lavoro di Roma che ha negato al giornalista Lamberto Sposini il risarcimento per il malore nel corso della trasmissione pomeridiana «La vita in diretta» e per il quale avanzava danni «gravi e permanenti» alla salute spiegava che “sia che si trattasse di infarto sia che si trattasse di ictus ischemico o emorragico certamente presso uno studio televisivo non potevano essere presenti le sofisticate attrezzature necessarie a stabilizzare il paziente e ciò è tanto più vero ove si consideri che lo stesso ospedale Santo Spirito non era attrezzato per quel tipo di intervento, al punto che il ricorrente, una volta effettuata una tac diagnostica, è stato trasferito presso altro nosocomio”.

Non la pensa così Sposini che con i suoi legali ha deciso di portare avanti la sua battaglia legale e di chiedere il risarcimento milionario alla Rai perché ritenuta responsabile di errori e negligenze nelle primissime cure quando fu colpito da un improvviso ictus.

Anche in appello, così come per il primo grado di giudizio, sono state citate anche tre compagnie di assicurazioni. Accanto a Sposini nel corso del secondo grado di giudizio, saranno presenti in veste di ricorrenti anche la moglie, Sabina Donadio, e la figlia Francesca.

Il malore: Era il 29 aprile 2011 quando Lamberto Sposini fu colpito da un’emorragia cerebrale, poco prima di iniziare a condurre lo speciale della trasmissione “La vita in diretta” dedicato alle nozze tra il principe William e Kate Middleton.
Venne ricoverato presso il Policlinico Gemelli di Roma e successivamente fu sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la riduzione dell’emorragia.

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